Bivacco-avventura, Recensioni

Fornellino multi-combustibile Msr Whisperlite International

Introduzione al prodotto

Il bivacco-avventura è il toccasana per ogni Motoviaggiatore. Non solo perché riduce a ZERO il costo di ogni pernottamento, ma anche perché arricchisce l’esperienza di viaggio di momenti avventurosi e spesso indimenticabili (falò sotto milioni di stelle, incontri imprevedibili, attimi adrenalitici e così via). Durante la mia esperienza di viaggio durata 8 anni consecutivi ho trascorso il 90% delle mie notti (1.350 circa) accampando in tenda in zone desolate di tutto il mondo, praticando il bivacco-avventura in qualsiasi stagione di 50 paesi e 5 continenti, mentre il restante 10% le ho trascorse con i locali che mi hanno ospitato, i couchsurfers e negli ostelli/campeggi a pagamento.

Durante la mia esperienza ho testato diversi tipi di tende (5 per l’esattezza) anche se di modelli ne ho avuti almeno una decina (alcune abbandonate, altre rubate, altre smarrite e altre portate all’ultimo lembo di telo sintetico prima di celebrarne il congedo dal servizio).

Le categorie principali in cui ho deciso di dividere le tende per il bivacco-avventura sono 3 e ricalcano la classificazione cui faccio riferimento nel Manuale del Motoviaggiatore (in cui si approfondisce anche la filosofia del bivacco-avventura, come praticarlo in tutta sicurezza e come scegliere le zone migliori per appostarsi, senza imbattere in spiacevoli incontri con flora, fauna locale e soprattutto i malintenzionati):

  • Tende per il tempo libero (economiche)
  • Tende professionali (specifiche)
  • Tende  per turismo ad ampio raggio (fascia media)

In questa recensione parliamo della seconda categoria che prende anche il nome di tenda monoposto da escursionismo. Si tratta quindi di una tenda dal costo non indifferente e che vanta una serie di caratteristiche fra cui spiccano il peso irrisorio, l’ingombro minimo, la qualità del tessuto isolante e la robustezza del materiale strutturale.

Esperienza d'acquisto del prodotto

Ho acquistato questo oggetto nel 2007 e mi accompagna in viaggio da 8 anni. Non lo custodisco come fosse un oggetto di cristallo, anzi, lo infilo dove posso, spesso lasciandolo sporco per mesi per poi realizzare la manutenzione ordinaria prima di una ripartenza. Lui però è sempre intatto, funzionante ed efficiente e questo la dice lunga su quei 120 euro spesi per l’investimento iniziale. Si dovesse rompere domani saprei già cosa acquistare.

Immagini del prodotto

Dettagli sul montaggio o trasporto del prodotto

Il fornellino multi-combustibile si compone da un contenitore per combustibili (simile a una borraccia) certificato a norma di legge e chiuso da un tappo di sfiato con un o-ring di sicurezza. Il contenitore è disponibile in diverse misure di capacità e può essere riempito con ogni tipo di combustibile. Si aziona inserendo una pompetta a vite al posto del tappo di sicurezza. La pompetta mette sotto pressione il combustibile nella bottiglia e permette di incanalarlo attraverso un tubo (che si connette alla stessa pompetta) fino al piano di cottura. Il combustibile liquido è trasformato in vapore grazie al pre-riscaldamento di uno stoppino. Viaggiando in moto, potrai approfittare di una delle tante soste alle stazioni di servizio per ricaricare con della benzina anche il contenitore del fornello multi-combustibile. Per 10 ore di fiamma sono necessari 1,8 litri di benzina, contro i 2,3 chili di gas necessari con il fornello tradizionale. Inoltre, i tre pezzi di cui è composto il fornello a multi-combustibile sono separabili e occupano molto meno spazio tra i bagagli. Assicurati di ripulire bene il fornello dopo ogni uso, eliminando i depositi di fuliggine e combustione; riponilo poi in una sacca impermeabile.

Dettagli sul comportamento del prodotto durante l'utilizzo

Resa termica ottima e molto utile anche il fatto di poter usare la benzina della moto o riempire il serbatoio moto con la bomboletta per il fornello, in caso di estrema necessità.

Trovo però che i tempi di montaggio, il dover maneggiare con benzina e con i fumi residui sulle pentoline, lascia sempre le mani sporche di carburante e nero, motivo per il quale, quando mi è stato regalato un fornellino a gas compatto e con adattatore per ogni tipo di bomboletta, mi sono ricreduto.

Confronto con altri prodotti simili

Da confrontare con i modelli meno specialistici, ma più economici e pratici (non puzzano, non sporcano) quali il fornellino a gas compatto Awroutdoor.

PRO e CONTRO di questo prodotto rispetto agli altri

  • Durabilità
  • Resa termica di cottura
  • Consumi
  • Costo elevato rispetto alla concorrenza
  • Sporca di benzina e puzza
  • Sporca le padelle di nero e macchia
  • Richiede interventi di manutenzione quotidiani
  • Tempo di montaggio più lungo rispetto al plug&play del modello a gas

Consigliamo questo prodotto ad altri motoviaggiatori?

Gli 8 anni di utilizzo ininterrotto dal giorno del suo primo acquisto a Brisbane – Australia parlano chiaro. I 120 euro di allora (che oggi, date i notevoli aggiornamenti e migliorie del modello in questione) potrebbero esser diventate 140 euro sono comunque un ottimo investimento se si considera la natura di questo oggetto. Non solo abbiamo la possibilità di utilizzare la benzina della moto per alimentare il fornellino multi-compustibile, ma possiamo anche utilizzare la bottiglia del combustibile come piccola scorta di benzina per la moto in caso di rimanere a secco. Una mano lava l’altra. Piccolo, leggero, resistente, robusto, affidabile, pieghevole, auto-pulente e dotato di una facile strumentazione per la manutenzione di base, reputo questo oggetto indistruttibile e indispensabile per il motoviaggiatore che punti tutto sul bivacco-avventura e sulla preparazione dei pasti in proprio. Non posso raccomandare i modelli analoghi di altre marche perché non li ho provati, ma il concetto di base è ideale e dovrebbe eliminare una volta per tutte il dubbio di fronte alla domanda: fornellino a gas da 30 euro o multi-combustibile?

Link per acquistare il prodotto

MSR

WHISPERLITE INTERNATIONAL

Galleria fotografia del prodotto

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Relativo a Gionata Nencini

Mi chiamo Gionata Nencini, toscano classe 1983 e viaggiare in moto è la mia più grande passione. Nel 2005, a 21 anni, parto per il giro del mondo con in tasca solo 2.200 euro e oggi ho uno storico di 500.000 km percorsi in solitaria attraverso 77 paesi. PARTIREper è il blog che racconta le mie esperienze e quelle della mia community.

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