Borse morbide/rigide, Recensioni

Borsa morbida Endurista Monsoon Evo

Introduzione al prodotto

La scelta delle borse laterali per la moto è difficile considerando che bisogna farci stare dentro tutto il necessario per un’avventura in moto, che magari dura per più giorni.

Prima di acquistare le Enduristan Monsoon Evo ho aspettato molto e ho cercato di informarmi il più possibile sui pregi e difetti di vari marchi e tipologia di borse.

Alla fine mi sono orientata sul modello sopra menzionato che andrò  a raccontarvi.

Queste borse sono nuove nate in casa Enduristan, io le ho acquistate pochi mesi dopo l’uscita, a fine estate e ho avuto modo di testarle durante il mio peregrinare in terra toscana sulle strade dell’Eroica per 1700 km, in tutte le condizioni meteorologiche a fine settembre.

Esperienza d'acquisto del prodotto

L’acquisto l’ho effettuato comodamente da casa tramite il sito enduristan.it per la modica cifra di 340 € a borsa. Il sito specifica in maniera chiara che le borse sono vendute singolarmente e il prezzo si riferisce alla singola borsa e non alla coppia.

Per mia comodità ho preferito prenderne una alla volta e qui ho avuto la possibilità di entrare in contatto con l’assistenza clienti: mi hanno contattato subito dopo aver fatto l’acquisto per avere conferma che il mio ordine fosse corretto e non un errore. Questo mi ha fatto capire che Enduristan è un’azienda seria e ci tiene a soddisfare il cliente.

Le borse sono disponibili in due opzioni: da 24 o 34 litri. Io mi sono orientata sulla seconda, sono pur sempre una ragazza e dello spazio in più nel bagaglio non guasta mai!

Il punto forte di queste borse per me è il sistema di aggancio: innovativo e adattabile alla maggior parte dei telai portaborse da 18 mm.

Immagini del prodotto

Dettagli sul montaggio o trasporto del prodotto

Io ho dovuto apporre una piccola modifica: ho creato uno spessore in corrispondenza degli agganci, con del semplice nastro americano, poiché i miei telai sono da 16 mm. Con questa piccola modifica da pochi euro sono riuscita a montare le borse senza nessun problema: sganci il perno, agganci al telaio la borsa, abbassi la linguetta, inserisci il perno e il gioco è fatto.

Nella parte alta si agganciano con delle semplici ma robuste cinghie di nylon. Le operazioni di aggancio/ sgancio dalla moto sono molto rapide e richiedono giusto qualche minuto.

Le Enduristan Monsoon Evo si agganciano perfettamente ai Telai Portaborse Laterali Outback Motortek Standard e X-Frame che ti permettono di montare all’interno una cassetta porta attrezzi con chiusura a chiave o di portare un serbatoio aggiuntivo di benzina/acqua

Io consiglio di utilizzare una borsa per il vestiario, in modo da staccare dalla moto solo quella, nel momento in cui ci si ferma per la notte.

Provate su vari tipi di strade, condizioni meteorologiche e situazioni più disparate, queste borse mi hanno piacevolmente colpita.

Si comportano egregiamente sia alle alte velocità autostradali durante i trasferimenti, sia negli sterrati dell’Eroica: quando sono agganciate a dovere ai telai si pu  stare certi che da li non si toglieranno mai nemmeno sotto bombardamento.

Gli spazi di ingombro laterali sono molto contenuti. Anche a pieno carico non sporgono esageratamente rendendo agevole muoversi anche tra il traffico cittadino.

Enduristan vanta per queste borse impermeabilità contro acqua, fango e neve al 100%, e posso garantire che è tutto assolutamente VERO!!

Durante il mio giro in terra toscana sono stata costretta a lasciare la moto all’aperto per qualche notte e ho lasciato le borse Enduristan attaccate alla moto. Quelle notti ci sono stati dei temporali forti con pioggia che scendeva a secchiate, ho aperto le borse la mattina successiva e non era entrata neppure una goccia d’acqua, anche due libri che avevo al loro interno ne sono usciti indenni.

In fatto di resistenza non sono seconde a nessuno: fortunatamente non ho avuto occasione di testare la resistenza all’abrasione contro l’asfalto, ma hanno superato brillantemente il test “idropulitrice dell’autolavaggio”.

Si vede che i materiali con cui sono prodotte è tenace e resistente, anche il bordo di  plastica sul lato esterno mi è piaciuto: in caso di caduta è pensato per non rovinarne i bordi, punto più vulnerabile e di difficile riparazione.

L’interno invece e ben visibile e si riesce a distinguere tutto il contenuto grazie allo strato rosso. Non ci sono divisori o tasche interne ma è facile sopperire a questa mancanza usando sacche a compressione. Viene fornito anche l’una sagoma rigida in plastica che va posizionata sul fondo per dare spessore e un minimo di rigidità alla borsa, si blocca con del velcro sul fondo e sulla parte superiore della sagoma.

Dettagli sul comportamento del prodotto durante l'utilizzo

Questo tipo di borse, per chi vuole fare bivacco avventura, avventurarsi nel bosco o tra sentieri un po più impervi, sono sicuramente le compagne ideali per trasportare i propri averi certi che non si bagneranno. Hanno anche il vantaggio di potersi adattare al livello di carico: si possono tranquillamente ridurre di volume con le cinghie a compressione  quando sono piene a meta, ma anche trasportare delle brioche senza che queste vengano schiacciate quando la borsa è carica e voi dovete andare a trovare un caro amico. L’unica pecca che ho trovato per queste borse è la lunghezza delle cinghie di aggancio superiori, un po’ esagerata per quello che mi riguarda.

Mi assicuro che ogni cinghia sia al suo posto e abbia poche possibilità di svolazzare durante la marcia per non finire in mezzo a qualche parte mobile e rischiare una rovinosa caduta, è una sottigliezza che si risolve facilmente trovando un sistema per bloccarle in maniera sicura.

Confronto con altri prodotti simili

Questo è il primo paio di borse laterali che ho acquistato da quando possiedo la moto, non posso quindi fare un paragone con altri marchi e modelli, ma posso dire cosa mi ha portato a scegliere le Monsoon Evo.

Inizialmente ero orientata a valigie laterali in alluminio, ero quindi orientata verso le Givi Trekker Alaska 36 l con attacco monokey. Sarebbero sicuramente andate bene ai telai che sono montate sulla mia V-Strom ma l’ingombro laterale delle valigie montate e il fatto che le valigie rigide non sono adattabili al contenuto delle stesse mi ha fatto desistere dall’acquisto.

Ho quindi capito di volere delle borse morbide. Seguendo Gionata ho scoperto il marchio Mosko Moto, nello specifico le Backcountry 35l Pannier kit. Mi sono piaciute da subito perché danno l’impressione di essere molto robuste e versatili. purtroppo ho cambiato idea rispetto all’acquisto di queste borse per il prezzo molto più elevato rispetto ad Enduristan e per il sistema di aggancio che non era adatto ai telai laterali di cui ero in possesso.

La scelta finale è poi ricaduta sulle Monsoon Evo di Enduristan: per il sistema di aggancio molto più semplice e adattabile a quasi tutti i telai presenti in commercio attualmente (anche eventuali modifiche dei telai sono semplici da fare e richiedono poca spesa), per il prezzo più accessibile e infine anche avere già un prodotto Enduristan e conoscere quindi la qualità dei materiali e l’affidabilità mi hanno fatto propendere verso questa azienda.

PRO e CONTRO di questo prodotto rispetto agli altri

  • GIUSTA CAPIENZA
  • POSSIBILITÀ’ DI ESPANDERE IL LITRAGGIO
  • 100% IMPERMEABILI
  • SISTEMA DI AGGANCIO/SGANCIO RAPIDO
  • FACILMENTE ADATTABILI A TUTTI I TELAI LATERALI
  • CINGHIE DI AGGANCIO SUPERIORI UN PO’ TROPPO LUNGHE

Consigliamo questo prodotto ad altri motoviaggiatori?

Le consiglierei a un motoviaggiatore? Sicuramente sì!

Hanno la giusta capienza per permetterti di portare il necessario per un viaggio in moto, anche di parecchi giorni, senza portare cose superflue. In abbinata ad una borsa a rullo di media capienza (50 litri ad esempio), sono la combinazione perfetta per caricare la moto in modo pulito e sicuro, senza avere carichi sporgenti o assicurati male alla moto.

Link per acquistare il prodotto

Galleria fotografia del prodotto

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Relativo a Francesca Puiatti

Motociclista, infermiera, avventurosa pantofolaia… questa sono io, Francesca. Friulana classe 1991. Ho cominciato a girare in moto insieme al mio babbo quando avevo 10 anni in sella a una vecchia Yamaha XJ600 alla scoperta delle montagne e dei paesaggi più belli che la mia terra ha da offrire. Poi sono cresciuta troppo per essere solo una passeggera. Nel 2018 prendo la patente A e dopo pochi mesi scatta il colpo di fulmine con la mia V-Strom 650. Da quel momento non mi sono più fermata, ho percorso in lungo e in largo le più belle strade del mio Friuli e delle Dolomiti, condiviso le prime esperienze di viaggio in sella alle nostre due ruote con il mio papà e affrontato i miei primi viaggi in solitaria tra imprevisti e peripezie ma sempre con il sorriso sulle labbra che mi contraddistingue perché la moto per me è libertà, avventura, adattamento e un pizzico di sana pazzia. Dopo aver conosciuto Gionata e partireper.it la voglia di spingere le ruote su nuovi sentieri si fa sempre più grande e spero di far arrivare anche a voi che mi leggete la mia voglia di nuovi viaggi e nuove scoperte.

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