Gionata in viaggio, TAPPA 5: Cile - Argentina

21 Giugno 2009

Post sbornia. Risveglio nella camera da letto di lei. Ci si abbraccia, ci si coccola, ci si conosce.

E’ un giorno come un altro, ma la compagnia lo rende un privilegio, quasi incommensurabile. Quella che ieri notte, in discoteca, mi era sembrata una donna carismatica e dolce, oggi si riconferma.

E’ attenta, sensibile e vuole farmi stare bene.

Mi serve la colazione a letto e accetta il mio invito ad andare a comprare qualcosa da mangiare, per cucinare un pranzo in ritardo.

Sono le 15… che fame

Cucino io – esclamo – ti va?

Mmmmmmmm, che buono!

Paola ha 25 anni, è la dirigente di una delle compagnie Retail più grandi del sud America. Una donna in carriera, la chiamerei.

Ha i soldi, l’auto, il supporto del lavoro e della famiglia. Ha “tutto”, direbbero quelli che sognano ad occhi aperti una vita fatta di lusso e gratificazioni materiali derivati dal successo professionali.

Però Paola non ha tempo, non ha cura della sua salute e non ha un uomo accanto. Ecco perché adesso pone tanta attenzione per un viaggiatore di passaggio, che certamente l’ha corteggiata e posseduta con passione, ma che non tarderà che pochi giorni ad andarsene da questa stessa porta per dire addio.

Mi chiedo a cosa serve veramente il successo ed il denaro, se poi ci rende persone sole e isolate. Magari non tutte, ma la donna che vedo, che sorride alle mie provocazioni e che si scioglie fra le mie braccia per un paio di coccole, sono i gesti che spiegano meglio quello che mi suscita il sogno della società moderna.

Facciamo l’amore. Cerco di prendermi il mio tempo, anche quando siamo sdraiati sul letto nudi, ancora presi dai baci, dagli scherzi, dalla curiosità. Conosco mille anime, viaggiando e spesso quello che sento è di giacare fra le braccia di estranee di cui penso di sapere già tutto.

Perchè le anime sensibili sono spesso eguali. Hanno le stesse aspettative, le stesse ambizioni e le stesse paure.

Capita anche che queste anime estranee, quando entrano nelle mie braccia, sembrino così vicine, affini e trasparenti, da non apparirmi tanto dissimili dalle anime che conosco da una vita.

Mi sembra di conoscerti da una vita – mi sussurra Paola dopo che abbiamo fatto l’amore

Non rispondo. A volta ho il timore di alimentare aspettative sbagliate.

Domani vado a Iquique in bus, in cerca del ricambio per la moto

E quando l’hai trovato te ne vai?

E’ molto probabile

Domani ho libero, ti accompagno io in auto

E così inizia una nuova parentesi sentimentale per me. Per me che ero arrivato qui a risolvere un problema alla moto, adesso mi ritrovo a raccontare la mia vita in spagnolo ad una nuova anima che mi si ascolta e che si racconta.

Domani si parte presto.

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Relativo a Gionata Nencini

Mi chiamo Gionata Nencini, toscano classe 1983 e viaggiare in moto è la mia più grande passione. Nel 2005, a 21 anni, parto per il giro del mondo con in tasca solo 2.200 euro e oggi ho uno storico di 500.000 km percorsi in solitaria attraverso 77 paesi. PARTIREper è il blog che racconta le mie esperienze e quelle della mia community.

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  1. Mino ha detto:

    Predi una persona e chiedile cosa farebbe se sapesse che le resta solo un mese di vita.
    Ti direbbe cose stupende.
    Questo perchè riprenderebbe coscienza del suo tempo e lo farebbe fruttare al massimo.
    Mi chiedo perchè questo non succeda quando sappiamo che ci restano solo 50 o 60 anni di vita.

    1. Gionata Nencini ha detto:

      Sai quando si parla di “paura” di viaggiare? Ecco, secondo si rincorrono anche i traguardi che la società ci mette in bella vista vista, per la stessa paura. Paura di inadeguatezza verso le esigenze del sistema e di quello che le persone che vivono ed interagiscono in essa, pretendono dagli altri cointeratori….
      In ogni caso credo fermamente che i soldi e l’avere, siano solo un abbaglio di felicità. Se mai la felicità esiste.
      Per cui meglio una tenda da 4 euro e un panino freddo in compagnia di chi ti rispetta, che la parete bianca di un salotto superlussuoso dove c’è solo una persona ed il suo telecomando tv.

  2. david ha detto:

    comunque spesso ci disperiamo per gli inconvenienti che affliggono i nostri progetti “perfetti”, ma più spesso quegli inconvenienti rendono unici i ricordi di certi momenti.
    una volta sono rimasto senza soldi a caceres in spagna, non avevo bancomat e le banche per il cambio erano chiuse (c’era la lira), solo e senza soldi mi sono incamminato dietro ad un gruppetto di ragazzi e ragazze, piano piano si sentiva un brusio crescente, poi sono arrivato in una piazza bellissima tipo piazza del campo a siena.
    era piena di gente e pub, chi ballava, chi parlava, chi stava seduto a guardare, insomma un gran casino.
    ho passato una bellissima serata insieme a gente conosciuta quella sera.
    se non fossi rimasto senza una lira sarei passato indifferente da quel posto e non avrei vissuto quell’esperienza

    1. Gionata Nencini ha detto:

      Hai super ragione. Le “situazioni” nuove accadono spesso quando la nostra routine e le nostre abituini vengono spezzate da un inconveniente.

      Pirsig dice una cosa bellissima sul “BLOCCO”. Vediamo se Mino ha la citazione pronta….

  3. Mino ha detto:

    Mi dispiace, ma ho prestato il libro (chissà se lo rivedrò…). Non posso citare testualmente. Ti riferisci al fatto che il blocco è provocato da ciò che va oltre la nostra conoscenza?
    Oh!!! Le foto? Te le ha mandate Ture? Ieri avevo la connessione in panne.

    1. Gionata Nencini ha detto:

      Le foto si, la citazione l’ho trovata online:
      “Non bisogna temere le situazioni nuove, ammonisce Pirsig, cioè le situazioni che vanno al di là di ciò che si sa e, in un primo momento, provocano un blocco; sono esse che fanno emergere la qualità-realtà e che liberano dal blocco. In effetti, sono le prove che fanno crescere; crescere significa aumentare di qualità, avanzare in qualità. La qualità agisce, è la realtà fattiva (ossia dei fatti che si evolvono); la conoscenza classica è una cristallizzazione, una raffigurazione statica, come una fotografia datata. Quando si scorge la qualità delle cose, non interessa ciò che esse sono, ma ciò che esse fanno e perché lo fanno.”

      1. Mino ha detto:

        L’hai presa da un saggio su Pirsig. Credo che si riferisca al suo secondo libro: Lila.
        Lo sto leggendo in questi giorni. In questo viaggia a vela.

  4. david ha detto:

    tra le prossime letture ci metterò certamente Pirsig perchè certe concezioni a volte sono già nostre ma possono essere date per scontate, mentre sentirle raccontare da altri o leggerle può far riflettere

    1. Gionata ha detto:

      Si, te lo consiglio. E’ un libro che fa pensare…

  5. andrea ha detto:

    seguo da poco il tuo sito, complimenti per il tuo viaggio e il tuo progetto di girare il mondo. Mi spiace che non posso vedere i video su youtube…mi trovo in Cina…

    un grosso saluto…buon viaggio

    andrea

    1. Gionata ha detto:

      Mi avevi scritto in privato credo. Ci sentiamo sul forum?

  6. andrea ha detto:

    …mi piacerebbe Gionata…ma non so perchè non riesco a iscrivermi al forum.!

    1. Gionata ha detto:

      Ti possiamo aiutare?
      Ti sei registrato?
      https://www.partireper.it/wp-login.php?action=register&view=forum
      segui il link e registrati. poi dovresti essere in grado di postare…

  7. Fei Long ha detto:

    fatto grazie..avevo avuto problemi con l’email di registrazione che non arrivava. Ho postato già nel forum

    1. Gionata ha detto:

      Xie xie ni ha!

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