Gionata in viaggio, TAPPA 5: Cile - Argentina

17 Dicembre 2008

Quando sono sveglio sono di nuovo le 14.

Vergognoso.

Faccio da pranzo ad entrambi e mi presento allo zio di Davide, che é venuto a visitarci per un caffé.

Scopre della mia imminente partenza per il mio Tour Panamericano e così mi dice dove dovrei andare e dove no.

La conversaione con la gente, meglio di chissà quale mappa o Lonely Planet, é un modo di pianificare un viaggio che ha un’origine romantica tutta sua.

Leggo negli occhi di chi mi consiglia, un’entuasiamo che é sempre tutto un programma.

Le persone ti dicono dove andare e dove no e dalle tue domande capiscono quanto gli manca quel posto e quanto é valsa la pena visitarlo…

Così, fra un caffé ed un altro, lo zio di Davide mi dice del sud Argentina, delle montagne, del confine con li Cile, dei ghiacciai che non devo perdermi, del deserto di sale, del confine con i paesi del nord, dei laghi, delle strade di montagne elevate ad oltre 4000 m dal livello del mare e tanto altro ancora.

Quando se ne va, mentre guardo Davide armeggiare con la sua moto rossa, comincio a sentirmi servoso ed irrequieto.

Salto su due piedi, stando fermo e cerco di sopire una pulsione che mi viene da dentro.

"Ma che hai?", mi chiede Davide che mi vede saltellare a destra e sinistra nel cortile.

"Voglio andare viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa"

La voglia di partire, dopo 11 mesi di lunga attesa per lavoro e adesso per l’importazione della moto, si stanno facendo insopportabili.

E’ come una droga o come la voglia matta di fare sesso dopo mesi che non tocchi una donna.

Non so se mi spiego.

Voi magari avete la compagna che siede con voi mentre leggete questo post, ma io le donne me le devo andare a cercare e capita spesso che non mi accoppio (senti che termine dotto) per mesi e mesi.

E allora giù segheeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!

;-P

Così il mio mercoledì assieme a Davide passa attorno alla moto, attorno ai miei progetti di riassemblare la mia non appena sarà arrivata e passa anche accanto alle impanate che andiamo a comprare in una pizzaria dietro casa sua.

Ne prendiamo 10, ma non bastano. Sono buonissime e noi siamo affamati.

Pago io, del resto é un modo per contribuire e dire grazie a Davide. 24 pesos in totale…

Lui mi porta con se dopo cena in cerca di un tabacchino presso cui comprare le sigarette e, fra un giro e l’altro, gli chiedo di farmi vedere la parte malavitosa di Costitucion.

La zona dove vive lui, infatti, di notte si trasforma.

Vediamo prostitute e travestiti quasi ad ogni angolo della strada e polizia arrivare da ogni angolo. Loschi individui si aggirano a piedi in mezzo di strada, come in cerca di qualcuno in moto da fermare e derubare.

Alla guida dello scarabeo 50 ci sono io, con Davide che mi dice vai qui, vai la, vai su, vai giù.

A giro ultimato, torniamo a casa e buona notte.

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Relativo a Gionata Nencini

Mi chiamo Gionata Nencini, toscano classe 1983 e viaggiare in moto è la mia più grande passione. Nel 2005, a 21 anni, parto per il giro del mondo con in tasca solo 2.200 euro e oggi ho uno storico di 500.000 km percorsi in solitaria attraverso 77 paesi. PARTIREper è il blog che racconta le mie esperienze e quelle della mia community.

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  1. Jem (Luciana) ha detto:

    Voi magari avete la compagna che siede con voi mentre leggete questo post, ma io le donne me le devo andare a cercare e capita spesso che non mi accoppio (senti che termine dotto) per mesi e mesi.

    Oh mio Dio stavo x morire dalle risate XD XD XD!!!!!!!!!!!!

    1. Gionata Nencini ha detto:

      ahhahahahahah
      amore, quando ci accoppiamo!??!

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