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16 Gennaio 2013

16 Gennaio 2013

gionata nencini, partireper.it, honda transalp, couchsurfing

Io e Cladio ci svegliamo presto ed iniziamo a muoverci in base alle cose da fare.

Prima però serve in tavola una colazione degna di un re e mi aiuta nei primi passi con la ricerca dell’officina meccanica che testerà la mia batteria ed anche aiutarmi a coordinare la visita all’ambasciata italiana.

Se c’è una cosa che non devi mai fare, mai è dare per scontato che l’ambasciata sia lì per te quando ti serve.

Controlla sempre gli orari di attenzione e preparati con tempo…

gionata nencini, partireper.it, honda transalp, couchsurfingDal sito honda.com.pe trovo la lista dei concessionari in città e Claudio mi aiuta a scegliere quelli più vicini casa sua. Dopo un paio di telefonate con telefono di Claudio, parlo con Luz, la venditrice di un concessionario chiamato Moto Performance che tratta moto grandi ed ha quello di cui ho bisogno.

Le dico che passerò in mattinata dopo la visita all’ambasciata e cerco in tutti i modi di contattare quest’ultima per sapere a che ora chiudono. E’ sempre occupato, ma a forza di insistere mi risponde una signora con un accento che mi dice:

Guardi che l’ambasciata è già chiusa

Ma sono le 11

Si ma noi chiudiamo presto e domani è chiuso, cosa deve fare?

Autenticare una foto per la patente internazionale

Bene, se viene qui in 30 minuti la faccio passare altrimenti deve passare fra due giorni

Avevo con me una foto recente e volo in moto all’ambasciata tagliando la strada, passando con il rosso, andando a mille ma arrivo in orario. Aver ottenuto la residenza in Cile ha creato non pochi problemi primagionata nencini, partireper.it, honda transalp, couchsurfing della mia ripartenza. Per rinnovare la patente internazionale in Italia la motorizzazione mi richiede una foto autenticata in ambasciata, ma in Santiago hanno l’obbligo di emetterla con la dichiarazione che sono residente in Cile. Questo mi esonera automaticamente dal diritto di poter rinnovare la patente in Italia.

In Cile per richiederla serve il diploma originale di studi e io non so più dove l’avevo messo. Preso abbastanza nel buco del culo, me ne sono andato dal Cile senza patente ma mio padre mi ha suggerito di provare all’ambasciata di qualunque altro paese evitando di dire che ho la residenza cilena, per vedere se avrebbero rilasciato un autenticazione valida per l’Italia.

La signora che ho davanti mi riceve, mi da un sorriso da vecchia marpiona, le parlo come se pendessi dalle sue labbra, me la gioco come posso e mentre aspetto prego affinché non mi chieda se sono inscritto all’A.I.R.E. e resto muto. In Cile avevo pagato 40 euro per un timbro su una foto e qui non so quanti soldi spenderò, ma tra un modo gentile di fare, uno un po’ da Don Giovanni la signora mi dice che vuole vedere la mia grande moto e che mi regala l’autenticazione.

Ed eccomi qui, 15 minuti dopo, posando con lei con in tasca quello che mi serviva quindi grazie e tanti saluti.

Portate sempre una camicia decente in viaggio ed un jeans presentabile, vi servirà in queste occasioni.

gionata nencini, partireper.it, honda transalp, couchsurfingVado in cerca di un DHL e mi dicono che per spedire un foglio devo pagare 120 dollari per cui in culo DHL e vado a cercare le poste peruviane, che non trovo.

Vado invece in cerca di moto performance ed arrivo pochi minuti dopo. John, uno dei venditori mi presenta a Luz, con cui ho parlato. John si lascia scappare qualche battuta sulla avvenente collega di lavoro ed io mi sforzo di concentrarmi sui problemi della moto mentre ci approssimiamo ad analizzare il problema. Esce un meccanico e chiedo il favore di essere servito con priorità data la ovvia necessità di ripartire l’indomani.

Nessun problema. Testano la batteria ed effettivamente non tiene la carica.

Mi fanno un preventivo di 107 per cambiare la batteria, metterne una nuova, attivarla, caricarla e tanti saluti. Includono anche una sistematina a quel bullone del sottocoppa in alluminio che sui 1500 giri al minuti vibra come la puta madre!

Me ne vado in taxi in centro e contatto Sara, una CS che aveva risposto al mio appello con un invito a guidarmi per la città per farmi vedere le cose più interessanti. Punto di ritrovo il faro di miraflores, in 30 minuti.

Arrivo in taxi in 15 e aspetto aspetto e aspetto e questa non viene. Incazzato come una scimmia vado a cercare un pranzo e senza sapere cosa fare e con già troppo poco tempo per andare da qualche altra parte, gionata nencini, partireper.it, honda transalp, couchsurfingcammino per la passeggiata facendo foto e mi fermo a guardare un troupe televisiva che fa un documentario su un gruppo di pattinatrici in rollerblade. Mi ritorna il buon umore, ma comincia a pensare che, a parte Claudio, gli altri CS di Lima che ho conosciuto non sono affidabili e come ambasciatore di viaggio mi piacerebbe farlo presente, perchè così proprio non va.

A 5 minuti dal prendere un taxi di ritorno per l’officina meccanica appare Sara che si scusa e mi dice che mi accompagna in auto per scusarsi. Sono irritato e non parlo mentre lei vomita aneddoti a tutto volume e cerca di coinvolgermi in conversazioni che non mi interessano. Il viaggio è breve e quando arriviamo, la saluto e me ne vado il più veloce possibile, prima che mi scappi di bocca qualcosa di pesante.

John e Riccardo mi ricevono, Luz mi fa pagare il conto e la moto è di nuovo nelle mie mani.

Torno a casa di Claudio con degli ingredienti per preparare uno spaghetto allo scoglio. Intanto a casa è arrivato un secondo surfer CS che condividerà con me il salotto. Si chiama Pierre ed è francese con padre cileno. Preparo la cena per tre, con antipasto e Claudio prepara l’aperitivo. Siamo un po’ brilli ma a pancia piena e si passa a parlare del viaggio, di CS, della mia avventura e c’è un momento in cui parlo dei pieni benzina, della magliette, delle felpe, della pubblicità google e i due rimangono folgorati.

Cazzo, bello poter finanziare il viaggio anche quando non si lavora a tempo pieno

Si dico io – mi ci è voluto un botto di tempo e scrittura per fornire un ambiente interattivo, ma adesso è tutto equilibrato

Ma le felpe come le vendi?

Internet, le ho messe su un sito che fa una landing page ed i lettori la ordinano on demand e gli arriva a casa del colore e taglia che vogliono.

Ed i pieni benzina?

I pieni benzina erano molto popolari nel 2009, prima che mettessi in vendita magliette e felpe. Quell’anno ero molto prolifico e mi collegavo su internet a colazione pranzo e cena. Questo mi permetteva di lavorare a del materiale che poi pubblicavo ed i lettori mi leggevano con una continuità che li esortava a offrire pieni benzina. Ma quello che non volevo era distorcere o esagerare il mio viaggio per facilitare il processo di offerta dei pieni. Ho sempre lavorato a tempo pieno, partendo con in tasca dei risparmi. Se i pieni arrivavano ero contento di farne tesoro però non ne ho mai fatto affidamento, perchè dovevo comunque badare a me stesso da solo.

Oggi non passo più tanto tempo ad attualizzare il sito e di fatto non mi offrono più pieni, ma in compenso con magliette e felpe un lettore riceve qualcosa in cambio ed in più mi permette di mettere via 5 o 10 euro ogni volta che fa un ordine. E vederli indossare il logo di partireper mi riempie di orgoglio per cui meglio così.

gionata nencini, partireper.it, honda transalp, couchsurfingClaudio va a dormire ed io e Pierre ci spostiamo ai reciproci laptop per finire con le nostre cose prima di dormire.

La tavola è sparecchiata, i piatti puliti, gli stomaci pieni e il pisco circola ancora nelle vene.

Credo che russerò stasera!

 

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