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202 donazioni. 202 pieni benzina. 202 volte grazie.

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La camicia azzurra, il pantalone stirato e la scarpa di cuoio non sono esattamente l’abbigliamento ideale per un lungo viaggio in moto.

Ma quello che racconto su Partireper.it non è mai stati solo un lungo viaggio in moto.

E’ piuttosto una vita trascorsa in viaggio, in sella ad una moto e che si auto finanzia con dosi alternate di lavoro.

  • Giappone
  • Cina
  • Australia
  • Nuova Zelanda
  • Bolivia
  • ora Cile
  • domani chissà!

 

In un Viaggio come quello che ho intrapreso non ci sono solo km da coprire, cambi olio da fare e treni gomme da cambiare.

In un Viaggio come questo c’è tutto:

Una componente umana, etica, sentimentale, interpersonale, caratteriale…

C’è la moto. Ci sono le distanze. Lo sterrato e le frontiere geografiche.

Ma ci sono anche le crisi finanziare, le idee che le risolvono, i giorni di malattia, i cambi di rotta, gli impegni con chi conta sulla tua parola e l’amarezza di aver commesso un errore.

Ci sono i dubbi, le certezze, la paura di non andare veramente da nessun parte e la sensazione che invece alla fine di tutto questo ci sia una parte di me che dica: ne è valsa la pena cazzo!

Ed in fine ci sono anche le obbligazioni con il tuo datore di lavoro, con i tuoi clienti, con i tuoi colleghi e la necessità di portare a casa uno stipendio che ti faccio continuare a viaggiare. Presto!

 

In questi primi 5 anni, da quando è nato partireper.it, ho cercato di popolare le pagine bianche con tutto quello che fa parte di un Viaggio di questa portata (incluse le ore di lavoro che mi finanziano), spesso allontanandomi dal mero motociclismo o da ciò che compone gli ingranaggi della mia Transalp.

Ho preferito dedicarmi ai lati oscuri della mia personalità inquieta, spesso impulsiva, contraddittoria, provocante e poco soddisfatta dell’uomo che ero. Ho detto la mia, non ho ponderato le parole ed ho ricevuto le critiche di chi sparava a zero.

 

I lettori, immagino, hanno spesso trovato in questo luogo più di quello che andassero cercando.

Trovavano più domande che risposte. Trovavano un incentivo a preoccuparsi di tematiche che, almeno qui, speravano di poter dimenticare distraendosi con qualche foto e video di un cazzone barbuto che se la spassa in moto alla faccia di tutti.

(parole testuali del 78% dei moto forum italiani che mi riportano)

 

Ed ecco che il numero dei lettori si riduceva. E le persone che sono rimaste sono lettori attenti, interessati ai miei sbalzi di umore e propensi a capire di cosa sono fatti gli ingranaggi del mio cuore.

Persone piene di gratitudine nei miei confronti e che lo manifestano nelle email private, nei commenti e portando avanti con me questo progetto di una vita.

Ieri erano 100.

Oggi sono 202.

Ed è bello poter dire grazie a chi è entrato nella mia vita, ne ha visto i lati imperfetti e nonostante ciò è rimasta.

Un abbraccio.

Gionata Nencini

 

ps. e se c’è una cosa di cui potete stare sicuri: con le vostre donazioni non ci vado a puttane! ;-P

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22 Comments

  1. claudia

    mi piace pensare di essere una di quei 202.
    e con certezza so che sarò anche una dei futuri 500, 1000 o 10000.

    perchè ti seguo, in modo discontinuo forse, ma sempre.
    e non perdo occasione per raccontare di te ai motociclisti che incontro. anche in questa ultima vacanza.

    perchè tu sei molto di più di un cazzone barbuto.
    un cazzone barbuto che sa essere un grande uomo.

    love, claudia

    1. Gionata Nencini

      belle parole. ti ringrazio.
      osservo gli altri moto viaggiatori impegnati in cose simili e che ricevono l’aiuto degli altri.
      ammiro la loro coerenza. la forma ingegnosa di non prendere posizioni.
      ma preferisco essere come sono.
      alla hazzo di hane.
      come diciamo a firenze.
      come stai bella?

      1. claudia

        sto con un’influenza del cazzo che so essere solo una scusa del corpo per ricordarmi che l’anima non sta bene.

        però mi curo e prima o poi guarirò. prima credo.

        senti so che non c’entra nulla con il post qui su, ma dato che se non lo faccio poi me ne pento, ti chiedo, ma il tour motato prevede anche eventuali passeggeri?
        nel senso che se mai riuscissi a mettere insieme i soldini (cosa alquanto improbabile, ma mi piace credere nell’improbabile) credi che un passeggero a carico di qualcuno in grado di portarlo sarebbe una cosa assurda? o impossibile per ragioni logistiche o altro?

        bonn, l’ho detta… posso tornare a soffiarmi il naso con più gusto ora.

          1. claudia

            pensavo infatti di mostrare le tette, ma temo di aver fatto un pò di casini… devo iscrivermi dal post giusto?
            e poi inserire i miei dati e confermare tutto?

            se ho fatto tutto bene, mi arriveranno le credenziali per accedere e se no, pippe…

            perdonami ma ho il cervello ammorbato di muco

          2. claudia

            ho fatto tutto, ma non ricordo più la psw con cui mi ero registrata a suo tempo e il coso mi dice che ero già registrata per cui non mi fa più iscrivere…

            vabbè così mi sto sputtanando come rincoglionita cosmica e nessuno vorrà portarmi, ma tu lo sai che lo sono solo un pò. e che ho tette spaziali e a loro si perdona tutto.

            quindi lo farò. giuro, appena il coso mi fa entrare.

          3. claudia

            si che mi ha inviato un link dicendomi di aver azzerato la psw. ci ho cliccato sopra e mi rimanda al box dove inserire user e psw. provo ad inserirli e mi dice che è errata.

            abbi fede. ce la farò

  2. Roberto

    Quando porto una delle tre magliette che ho comprato, non aspetto altro che qualcuno mi chieda che cavolo è questa maglietta, almeno gli posso raccontare le tue gesta 🙂

  3. Fabrizio

    Hai vissuto, che altro.
    Molti cercano di sopravvivere e non sanno che sono morti da tempo.
    Già vivere è una bella impresa e quando uno ci riesce ( come me, come te, come pochi ) è già una cosa straordinaria.
    Oggi ti sto scrivendo da Nuova Delhi ( che mondo ragazzi ! ) quì si capisce che l’uomo è il più cazzone di tutti gli esseri viventi, ma anche il più determinato a non mollare, stupendo, fantastico.
    Vivere fino in fondo è una sensazione che vale più della stessa vita.
    Riassumendo in termini volgari ” chi non rischia non rosica”.
    Ci vediamo spero preso in sud america.
    Fabrizio

  4. francesca

    l’ultima volta che (con aria entusiasta e occhi sorridenti e piani di speranza come quelli di un bambino che scopre che suo babbo è un super eroe) per l’ennesima volta ho ripetuto la frase ” sai.. io ho un amico che lo fa. che è riuscito a realizzarla questa cosa del viaggiare. ormai è via da 5 anni..” mi sono sentita rispondere ancora una volta ” non è possibile.. di sicuro non ha un cazzo da fare nella vita e selo può permettere” .. e altre milioni di scuse che la gente usa , forse, solo per sentirsi meno in colpa con se stessi nell’obbligarsi a questa vita che li rende invidiosi e basta.
    E io per l’ennesima volta , quasi come se m’avessero offeso la mamma, mi sono messa a raccontare per filo e per segno come hai reso “fattibile” e reale il tuo progetto grandioso.

    No, anche io non credo tu sia un cazzone barbuto… forse l’ho pensato solo quando quella sera al pub dove lavoravi con la tua faccia strafottente, mi portasti un foglietto minuscolo con scritto su: ” partireper.it” .. e allora io capii tutto all’improvviso. Cos’eri.. cosa ci facevi li .. e cosa pensava la tua testa malata. Mi sciolsi, lo ammetto. Ma da qual giorno sei una fra le piccole cose che mantengono fresca la mia testa!

    io faccio il tifo per te sin da quando lessi quel biglietto quella sera ormai lontanissima. e un giorno porco cane di un cane sarò io a farti il servizio fotografico!! cazzo!

  5. terrybile101

    Giò è vero che noi divulghiamo il verbo partire per…ormai la tua storia la ripeto come una poesia a tutti quelli che mi chiedono della patagonia….e tutti rimangono scioccati, affascinati, increduli, i motociclisti un pò invidiosi a volte cercano di smontare tutto ma con le argomentazioni forti di chi ti segue da un pò, ricostruisco i pezzi e li metto insieme e…et voilà..arriva la domanda “ma come si fa a partecipare?”;)

    Vai giò continua per la tua strada, poi magari un giorno sentirai che è arrivato il momento di fermarti da qualche parte…o forse no…
    chi vivrà vedrà
    comunque sei te stesso e sei ganzo così, anche in versione cazzone barbuto!!;P

  6. Banty

    sai cosa ho notato però ? sarai anche un cazzone barbuto ma ho scoperto che buona parte dei motoviaggiatori che ho incontrato sono lettori (passivi) del blog e del videoblog e mantengono una discreta opinione

    penso che tu sia un cazzone barbuto più che altro per i motociclisti da forum e da bar

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