Moto Tendata 2019
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21 Marzo 2013

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gionata nencini, partireper.it, honda transalp, Route 101

L’ennesimo addio tra me e John, che ci promettiamo di rivederci prima di 7 anni. Lui adesso ha il passaporto italiano e chissà che un giorno, quando l’economia sia più allettante, non ci possiamo rivedere anche lì.

Sono per strada abbastanza tardi, ed anche se ho fame non penso minimamente di fermarmi per cui continuo e passo per Los Angeles che non oso nemmeno entrare a visitare perchè sarà un macello. E poi quelle cose le ho già viste in 29 anni di televisione, mtv e quelle cose lì. Oltretutto se vedo le ragazze in spiaggia in Beverly Hills è possibile che faccio la conoscenza di Brenda, la sorella di Brendon e non me ne vado più.

Che colpi gli avrei dato a Brenda, quando avevo 10 anni…

Per cui dalla Interstate 5 esco da Los Angeles e finalmente arrivo al punto in cui tutti mi hanno detto di arrivare:

La Route 101 che poi cambia in Route 1, che avanza lungo il pacifico per km e km.

gionata nencini, partireper.it, honda transalp, Route 101Per cui esco dalla 5 con al riserva al minimo dopo essermi accorto che sull’autostrada non ci sono stazioni di servizio o autogrill. Ci sono uscite segnalate che dicono che troverò cibo e benzina per cui esco al primo svincolo e faccio il pieno ad una Shell. Ieri ho avuto problemi a fare il pieno, troppo tecnologico ma oggi ho la mia rivincita. Il ragazzo indiano dietro la cassa mi spiega come fare, gli lascio la mia carta di credito, seleziono l’erogatore e non fa. Ci provo più volte, ma niente. Mi sento un demento e comincio ad odiare i paesi sviluppati. Nel terzo mondo era molti più facile fare benzina!

Scopro poi essere l’erogatore stesso che ha una ventosa anti schizzo che ha una sensore dentro e se non lo schiacci contro il serbatoio non esce benzina… bella cagata!

Per mangiare non esistono più quelle economiche trattorie sud americane, riso con pollo, zuppe ecc per 50 centesimi di dollaro. CI sono i fast food e temo che da qui all’Alaska li proverò tutti, senza esclusione di colpi! Per cui mi faccio un mega panino farcito chiamato Mammamia, compro dell’olio motore alla stessa stazione di benzina, visitina al bagno e via di nuovo sulla I5 per entrare poco più in là sulla 101.

Al seguente pieno benzina è già tardino, e decido di entrare sulla 1 passando dalla piccola cittadina, seguendo il consiglio di un passante che mi chiede da dove vengo. Ho il casco alzato e un passo lento e vedo che le strade sono pulite, ordinate e tutto è al suo posto. Poi adocchio una ragazza molto bella lavando la sua corvette super sportiva e casualmente c’è un lavaggio libero per la gionata nencini, partireper.it, honda transalp, Route 101mia moto. Ho una moto talmente sudicia che forse è il caso di lavarla, considerando anche che è dal Cile che non trovo un autolavaggio come quello!

La parte divertente è quando attivo lo spazzolone che eroga una schiuma intensissima color rosa bubble gum e dall’intenso odore di fragola. Ci cospargo la moto per intero e quando la sciacquo sento che da adesso sarò in sella ad un cavallo al profumo di fragoletta di bosco…

Entro così nella 1 che mostra un bellissimo tramonto ed il mare, davanti al quale mi fermo, in cerca di ispirazione. Non ho visto un metro quadro da quando sono partito dove mi sia possibile accampare. Recinti da tutte le parti e dove non ci sono ci sono i cartelli che dicono a caratteri cubitali: NON ACCAMPRE QUI!

Non è esattamente il tipo di posto per uno come me…

Lo scopro proprio dopo, avvicinandomi ad un camp site. Vogliono la bellezza di 22 dollari per darmi un posto sull’erba davanti all’autostrada, con bagno ma senza doccia. Chiedo se avrò problemi ad accampare guori nel caso mi trovino ed il tipo mi dice di si perchè le pattuglie passano abbastanza spesso. Costretto a pagare e rimanere dove sono, sborso i 22 dollari e vado nel paesino che ho visto prima e mi compro del salame da mettere in una ciabatta che John mi ha lasciato, visto che durante la cena italiana che ho preparato ieri ne abbiamo mangiato veramente poca.

La vicinanza con il mare si sente, vista la grande umidità che arriva dalla costa e tutto il tempo che ho a mia disposizione non lo posso impiegare per la stesura di qualche giorno di blog perchè non ci sono prese con cui alimentare il mio computer. Non esattamente il miglior affare pagare 22 USD per stare qui…

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