Alcuni paesi sostituiscono il cartone del latte con una busta. Se aperta per il caffè post-cena, “appendevo” la rimanenza per la colazione.

Se deciderai di fare vita da bivacco-avventura, potresti scegliere di renderti autonomo anche per quanto riguarda la preparazione del cibo. Dico “potresti” perché c’è chi, pur dormendo in tenda, è restio a cucinare da sé e preferisce procurarsi da mangiare nei mercati locali o nei supermercati, sostare in qualche bar o tavola calda o concedersi una pausa in qualche trattoria o ristorante sulla strada. Insomma, dipende da quanto ti senti “cuoco” e da quanto tempo hai intenzione di dedicare ai fornelli. Personalmente, preferivo dedicare le prime ore del mattino alla manutenzione della moto. Poi smontavo la tenda e ricomponevo i miei bagagli e percorrevo i miei primi chilometri in cerca di un bar o di una tavola calda che potesse offrirmi una colazione a buon prezzo. Almeno la mattina, preferivo consumare qualcosa di fresco. La sera, invece, cucinavo volentieri. Avevo con me una bottiglia d’olio extravergine d’oliva, del sale, qualche spezia e una minima scorta di alimenti a lunga conservazione (frutta secca, biscotti, salse, pasta e cibo in scatola). Il resto lo compravo strada facendo, secondo il desiderio del momento. Non serve portare grandi scorte alimentari né stoviglie voluminose per cucinare un piatto di pasta, una zuppa, una frittata, una tortillas o improvvisare una grigliata di carne con una rete metallica comprata sul posto e adattata alla cottura (vedi pagina. Valuta quindi se premunirti di tutta l’attrezzatura che elencheremo qui di seguito, o se invece evitare questa parte del carico e appoggiarti sempre alle cucine o ai mercati locali.

Fornello da campo

Il fornello di uso più diffuso è quello alimentato dalla classica bomboletta a gas butano/propano. La bomboletta si apre tramite una valvola che fa uscire il combustibile da un disco di ghisa; la pentola o la padella si appoggerà su quattro bracci metallici. Genera un calore simile a quello dei piani cottura domestici, ma ciò che lo rende poco adatto al viaggio-avventura in moto è il fatto che, una volta esaurita la bombola di gas, è difficile trovare in tutte le parti del globo lo stesso tipo di ricarica. Infatti, ne esistono di tantissimi tipi e svariati standard. Quelli che si trovano in Europa potrebbero essere introvabili in America. Inoltre, il gas è pur sempre un pericolo. Nelle bombolette è conservato in forma liquida. È molto difficile che esca (le sollecitazioni sullo sterrato però non aiutano), ma se ciò accadesse, potrebbe rovinare e impuzzolentire il resto del carico. Questa tipologia di fornello è inoltre piuttosto pesante, e una volta agganciato alla bombola, i due elementi non sono più scomponibili, ma vanno riposti insieme in valigia, occupando parecchio spazio.

Pranzo con il fornellino multi combustibile. Un po’ di benzina, una bottiglia d’acqua e la pasta è pronta in 10 minuti. Anche con il vento islandese che soffia di traverso.

Meglio quindi equipaggiarsi con un fornello alimentato da multicombustibile. Ha un rendimento termico migliore, è meno ingombrante e più sicuro.

Si compone da un contenitore per combustibili (simile a una borraccia) certificato a norma di legge e chiuso da un tappo di sfiato con un o-ring di sicurezza. Il contenitore è disponibile in diverse misure di capacità e può essere riempito con ogni tipo di combustibile: diesel, benzina, petrolio bianco, alcool, e via dicendo. Si aziona inserendo una pompetta a vite al posto del tappo di sicurezza. La pompetta mette sotto pressione il combustibile nella bottiglia e permette di incanalarlo attraverso un tubo (che si connette alla stessa pompetta) fino al piano di cottura. Il combustibile liquido è trasformato in vapore grazie al pre-riscaldamento di uno stoppino. Viaggiando in moto, potrai approfittare di una delle tante soste alle stazioni di servizio per ricaricare con della benzina anche il contenitore del fornello multicombustibile. Per 10 ore di fiamma sono necessari 1,8 litri di benzina, contro i 2,3 chili di gas necessari con il fornello tradizionale. Inoltre, i tre pezzi di cui è composto il fornello a multicombustibile sono separabili e occupano molto meno spazio tra i bagagli. Assicurati di ripulire bene il fornello dopo ogni uso, eliminando i depositi di fuliggine e combustione; riponilo poi in una sacca impermeabile.

Stoviglie

C’è chi, più per filosofia che per esigenze di spazio, utilizza una pentola per cucinare tutto. E c’è chi invece ricorre ai kit di stoviglie salva-spazio, con le pentole impilate una dentro l’altra come se fossero una matriosca. È una soluzione ottimale se la tua vena culinaria è tale per cui, pur avendo un solo fuoco a disposizione, vuoi preparare il sugo con cui condire la pasta e lasciarlo riposare in attesa che i tuoi spaghetti raggiungano la cottura oppure se non vuoi preparare zuppe e caffè nello stesso pentolino.

I kit più economici costano intorno ai 20 euro; quelli di qualità superiore intorno ai 50 euro. Tra i materiali, il teflon è ottimo per resistenza, leggerezza e facilità di pulizia.

Contenitori

Islanda 2017. Grazie alla borsa aggiuntiva Enduristan XS Base Pack da 6,5 litri abbiamo fornellino, combustibile e utensili da cucina separati dal resto del bagaglio e sempre pronti all’uso.

Il consiglio di base è prediligere bottiglie di plastica da 0,5 litri o contenitori rigidi e a chiusura ermetica per tutto ciò che è liquido o in polvere (olio, miele); sacche morbide in tessuto plastificato o in stoffa semimpermeabile per gli alimenti sfusi (riso, farina, frutta secca, biscotti, sale, zucchero e pepe). In alternativa alle sacche morbide, vanno bene anche dei dispenser di plastica studiati per il bivacco-avventura: hanno dimensioni ottimali e sono costituiti in materiali idonei sia per resistenza sia per la conservazione del cibo.

I contenitori degli alimenti, poiché di piccole dimensioni, si prestano ad essere infilati nelle diverse valigie tra gli spazi vuoti creati dal resto del carico. I sacchi morbidi ammortizzano anche le vibrazioni degli oggetti rigidi. Tuttavia, sebbene questa opzione permetta l’ottimizzazione dello spazio, non è altrettanto efficacie nel momento in cui si dovrà ricercare i vari alimenti.

Meglio quindi tenere i contenitori tutti insieme, magari in una borsa di plastica impermeabile, che li proteggerà dall’acqua ed eviterà il diffondersi di aromi e odori sul resto del carico e in tutte le valigie.

Una sacca impermeabile e a chiusura ermetica è indicata anche per conservare il sapone e la spugna per lavare piatti e stoviglie.

MANUALE DEL MOTOVIAGGIATORE

Questa pagina é tratta dalla vecchia edizione del libro “Manuale del Motoviaggiatore“.

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Alcuni paesi sostituiscono il cartone del latte con una busta. Se aperta per il caffè post-cena, “appendevo” la rimanenza per la colazione.

Trasporto acqua

Avere sempre con sé una scorta d’acqua è fondamentale, e per trasportarla ci si può organizzare in diversi modi.

Iran 2016. Avevo otto bottiglie d’acqua infilate un po’ da per tutto, ma non sono bastate perché il deserto di Dasht-e Lut a fine luglio mi ha dato il benvenuto con 57°C e la moto a secco di benzina. Questi militari mi sono venuti a salvare con combustibile e acqua potabile.

Il più semplice è quello di comprare di volta in volta le bottiglie di plastica al supermercato. È la soluzione più economica ed immediata, per la quale bisogna avere il solo accorgimento di sistemare le bottiglie in una posizione abbastanza protetta, perché si deteriorano facilmente a seguito di urti e sobbalzi.

Un’altra soluzione è quella di dotarsi di un camelback, una sacca-zaino che si riempie d’acqua e che si indossa sulla schiena. Attraverso una cannuccia, è possibile bere mentre si guida. Se guidare con uno zaino sulla schiena non ti dà noia, può essere la scelta giusta. Una terza opzione è quella di munirsi di alcune borracce (in plastica, alluminio o materiale specifico per alimenti) e di legarle esternamente ai bagagli o su alcuni appigli della moto, come ad esempio le barre anticaduta laterali (ad esempio, se la tua moto predispone quelle che arrivano a proteggere il serbatoio). In alternativa, potresti infilarle nelle tasche laterali della borsa morbida da serbatoio. Le borracce sono più resistenti delle bottiglie in plastica e più facilmente trasportabili. Vanno però disinfettate di tanto in tanto, per evitare l’insorgere di germi o batteri.

Un’ultima possibilità è data dall’utilizzo di sacche morbide in silicone, con una valvola di apertura che funge da tappo. Il loro vantaggio è che si possono ripiegare e riporre tra i bagagli quando sono vuote, limitando al minimo il loro ingombro; lo svantaggio è che sono più soggette a rottura. Per via della loro forma larga e piatta, possono trovare posto molto facilmente nelle borse rigide laterali o in quelle morbide, ma non si prestano ad essere legate esternamente al corpo della moto.

Infine, un’ulteriore scorta di acqua da destinare alla cottura dei cibi può trovare posto in una tanica di plastica da 3-4 litri, che si può legare esternamente sul lato più corto di una valigia rigida laterale. Diverse aziende di after-market producono delle staffe in alluminio per l’ancoraggio.

Condimenti e altri prodotti da cucina

Cucinare con l’olio d’oliva renderà i pasti più appetibili, siano queste insalate, verdure o frittate. Se anche tu come me non puoi fare a meno di questo ingrediente e prevedi di trasportare anche altri condimenti e prodotti da cucina (aceto, detergente, sale, zucchero, latte in polvere e caffè macinato) ti consiglio una di queste due opzioni: acquistare una scorta di olio monodose o creare uno scomparto dedicato e isolato dal resto del bagaglio dove riporrai questi prodotti in contenitori sigillati. Immagina di ritrovarti con i vestiti o l’equipaggiamento tecnico tutto impregnato di detergente per i piatti o peggio ancora d’olio da cucina. Oppure immagina di sorseggiare un caffè che ha il retrogusto a gas di scarico o di esalazioni di benzina emanate dalla bomboletta del tuo fornellino multicombustibile.

Coltellino multiuso

Oltre al classico set di posate (forchetta, coltello, cucchiaio) ed eventualmente a qualche piccolo attrezzo da cucina (mestolo, scolapasta), un coltellino multiuso è un attrezzo indispensabile per la cucina così come per l’avventura outdoor.

Ha tanti accessori, utili in situazioni meccaniche o di ingegno: preparare utensili di legno, paletti appuntiti, tagliare un involucro, aprire una scatoletta di latta. Ne esistono di diversi tipi. Non lesinare sulla qualità di questo utensile, perché un coltellino di buona qualità ti durerà per tutta la vita, mentre uno di scarsa fattura potrebbe arrugginirsi ben presto, avere una lama inappropriata e svolgere meno funzioni. A tal proposito ti consiglio il Leatherman Multi-Tools.

Se non sei un amante dei coltellini multifunzione, potresti optare per un coltello con sola lama richiudibile, come il famoso Opinel (6 o 8), molto apprezzato per la sua semplicità e per il suo rapporto qualità/prezzo.

PURIFICARE L'ACQUA

Fra le remote distese di sabbia della Old Telegraph Track, nell’Australia del Nord, la mia mappa indicava che il fiume appena guadato era potabile. Incuriosito da questo singolare avvertimento, mi sono fidato della mappa e ho bevuto una bella sorsata alla faccia dei 37°C registrati all’ombra. Tuttavia, nelle zone più remote del mondo, dove non avrai accesso diretto a fonti di acqua in bottiglia o la cui potabilità sia stata controllata, puoi ricorrere ad alcuni strumenti di purificazione. Ne esistono di diverse tipologie, che lavorano in diversi modi. Uno dei prodotti di ultima generazione è l’Aqua Smarter dell’azienda Waltech. Si tratta di una piccola capsula da inserire nella propria bottiglia o borraccia. La capsula libera degli ioni in grado di ionizzare l’acqua, apportando una serie di benefici, tra cui: la purificazione dell’acqua da microbi, batteri e agenti inquinanti; l’eliminazione del cloro; l’alcalinizzazione del ph dell’acqua. Inoltre, la ionizzazione rende i microelementi e i minerali presenti nell’acqua più assimilabili dal corpo umano. Ogni capsula dura 12 mesi ed è utile non solo per purificare l’acqua di fonti non certe, ma anche per mantenere pura l’acqua nel tempo. Usando la stessa borraccia, infatti, potresti incorrere nella formazione di microbi e batteri all’interno della stessa. Un’altra soluzione è data dal Gravity Works Water Filter di Platypus. Si tratta di una sacca di silicone da 2 litri all’interno della quale l’acqua viene fatta decantare in un tubo passando attraverso un filtro, che la purifica da ogni impurità rendendola potabile in meno di tre minuti.

Griglia fai da te

Procurati mezzo metro di rete a maglie piccole e ripiegala su stessa fino ad ottenere una struttura abbastanza rigida che ti permetta di essere posta sopra la brace. È tutto quello che ti serve per improvvisare una griglia per cucinare.
Che sia carne alla griglia, verdure grigliate o qualsiasi altra pietanza tu abbia il desiderio di preparare, ti basta davvero poco per rallegrare il tuo bivacco-avventura. Puoi trovare una rete metallica economica per un impiego “usa e getta”.

Questo accessorio è molto utile mettere il pentolino a scaldare sulla brace.