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4 Gennaio 2009

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Ci siamo. E’ il 4. La moto é arrivato.

Non posso stare fermo. Non posso dormire. Non posso aspettare.

Sono solo le 5 del mattino e io sono sveglio davanti al computer ad ultimare le ultime cose.

Nessuno mi da la certezza che la moto sia già in porto.

Tutto quello che so é che voglio che sia così.

4 = moto = viaggio = avventura!

 

Nelle mente razionale di un idealista come me, le emozioni e l’aspettativa é un fattore tutt’altro che logico.

 

 

E’ vero che da fuori sembra ch’io sappia già dove andare e che mi destreggi fra un problema e l’altro con una certa disinvoltura.

Alla base di tutta questa inspiegabile serie di capacità, non c’é un personaggio preparato. C’é solo un Gionata con il cuore in gola…

;-P

 

 

Per cui dalle 5 del mattino faccio le 6 e poi le 7 e poi le 8 e poi le 9. Si alza Antonio per andare a lavoro.

Non dormi?

No, gli dico. E poi non ci riesco.

Mi sdraio sul letto alle 10 e mi appisolo finché chiama Davide.

Oh ma ‘ndo stai?

Fa una grigliata a casa con la famiglia della sua ragazza e mi invita a stare da lui fino alla consegna della moto.

Per raggiungerlo mi faccio una tratta di treno con computer, macchina fotografica in vista e tutti i soldi ed i documenti che ho e scendo a Costituzione, uno dei posti meno raccomandabili in zona.

Un tizio sul treno mi fissa, si alza e mi sussurra

Stai attento a quella bella fotocamera che porti…

Se ne va e scende dal treno.

Ma la strada che mi porta da Davide é tranquilla.

Non ho dormito e così adesso, dopo la grigliata, sono uno zombie. Ma dopo un caffé mi riprendo.

Andiamo a prendere un gelato in moto. Io sulla Falcon di Davide e lui sullo scarabeo con Cris che guida.

Al ritorno mangiamo il gelato coni genitori di lei, guardando i miei Cool Video.

Quando arrivo in Brasile dormo a casa tua?

Lo dico alla madre di Cris, con tono scherzoso. A lei però l’idea non dispiace alché mi dice che non sarebbe una cattiva idea.

Hai altre figlie? Sono single? Io sono single eh! Può interessare?

Scoppiano tutti a ridere. Bacio la madre sulla guancia che si ammorbidisce come un pavesino nel latte caldo e poi la famiglia se ne torna in albergo.

Sofia mi aspetta a casa sua alle 20.

Se ne va dall’Argentina fra poche settimane e passerà gli ultimi giorni a casa di Maria, sua amica.

A cena da lei si ride come sempre.

Bevo un bicchiere di birra in più e così fa lei. Parliamo come sempre a quel suo tavolino alto, con gli sgabelli.

La ascolto e la guardo negli occhi, come faccio sempre.

Sei un mio caro amico, mi dice

Per un attimo, assuefatto dalle sue parole che mi arrivano fra una occhiata e l’altra delle nostre, la birra di troppo e la felicità di rivederla dopo una settimana di silenzio, cominciano a frullare nella mia testa in uno strano modo.

Per un attimo la desidero. Ho come voglia di provocarla e vedere la sua risposta.

Ma poi mi fermo e abbasso lo sguardo.

 

 

Davide viene a trovarci in motorino con Cris. Sofia é adesso al computer a scrivere al suo ragazzo.

Si é fatto tardi e così andiamo a casa.

Mi tuffo nel letto distrutto.

Domani chiamo DakarMotos.

La moto, credo, é arrivata.

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6 Comments

  1. wild-type

    yuppie, it’s awsome…..
    oggi, è il 6 gennaio ed è da due giorni che non ti si vede da nessuna parte, sei ancora su questo pianete? tutto bene con la moto…buona epifania, manda su un pò di caldo che qua mi stanno sommergendo con la neve…..salut

  2. Jem (Luciana)

    “Bacio la madre sulla guancia che si ammorbidisce come un pavesino nel latte caldo”

    ti amo troppo forteeeeeeeeeeeeeeeeeeee XD XD XD

    PS: cmq io i video non li vedo…..

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