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4 Comments

  1. roberto

    bene bel video e bella provocazione…l’ultima frase è fate domande che avrete risposte, approfittatene…ok preso in parola…

    sul cile e su altri paesi ti chiedo lo stippendio che prendevi ti permette di vivere mantenendoti e mettendo da parte?
    ovvero in cile 1300euro o in cina 500euro sono stipendi medi come 1500euro in italia o sono stipendi che fatichi ad arrivare a fine mese?

    2 che lavori ci sono se non si conosce l’inglese cosi bene?
    io abbiettivamente ho un inglese che permette di sopravvivere ma non di insegnare…sono lavori che si trovano facilmente?

    3 quando arrivi in un posto dove vai a cercare lavoro?a chi o cosa ti rivolgi?

    4 se non sbaglio ora non sei in affitto…non ho capito dove dormi ma se ho capito bene non paghi nulla per la casa(correggimi se sbaglio) se dovessi pagare lo stipendio sarebbe comunque decente?

    5 e questa è la domanda che mi blocca di piu…tu consigli di partire e buttarsi ok…concordo…ma fino a 35anni cm hai detto li puoi fare lavori cosi per sopravvivere…ma non penso che a 50anni tu hai intenzione di lavorare ancora cosi…e credo che quello che blocca molti e soprattutto me è proprio il pensiero di dire “si ok parto lavoro qui lavoro li viaggio vedo il mondo e per qualche anno vivo…ma poi?a 40 a 50 a 60anni?che faccio?vado ancora per deserti?e lavo i piatti?allora forse è meglio che resto e ci provo qui in italia…”
    che ne pensi di questo pensiero?

    ti seguo da parecchio e ricevere una risposta a tutto sarebbe il top ciao gionata.

    1. Gionata Nencini

      1. lo straniero prende sempre il doppio triplo rispetto ai locali, fatta esclusione per austrlia a nuova zelanda

      2. l’insegnamento è uno dei tanti. che lavori ci sono in italia? ecco, qui trovi gli stessi.

      3. faccio un curriculum, entro in internet, cerco info, e mando email a tutti. chi mi risponde di solito mi fa un colloquio. in giappone anche riviste cerca lavoro per stranieri

      4. sono in affitto. pago 120000 pesos cileni al mese, tutto compreso (eccetto il cibo)

      5. conosco camerieri di 50 anni ed anche imprenditori di 20. dipende da cosa uno vuole fare e qui, come in italia, si può provare a fare di tutto. certo arrivare in cile ed essere manager di azienda il giorno dopo è impossibile. basta darsi il tempo…

      1. roberto

        ottimo grazie per le risposte e il tempo dedicatomi
        una curiosità…tu sei indubbiamente portato per le lingue credo e conoscendo bene l’inglese sei avvantaggiato…ma in paesi dell’oriente dove si scrive in cirillico o comunque con vocaboli diversi dai nostri e dove fatta eccezzione per pochi paesi pochi hanno un istruzione che gli perte di parlare inglese come ti facevi capire?
        e come capivi gli altri?

        pensavo…e se arrivo in cina o in mongolia o dove che sia e non capisco un annuncio ne una persona che faccio?come vivo?

        grazie gionata ciao

        1. Gionata Nencini

          dove l’inglese si parla meno è meglio, c’è più lavoro come maestro d’inglese ed il basico in lingua locale lo si apprende per necessità di comunicare.
          credimi, è lo stato di necessità a farti sopravvivere e la lingua la impari subito se non hai altra scelta.

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