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Cibarsi in Viaggio

Posted In: Bivacco-Avventura
  • Gionata Nencini on: 29 Giugno 2009 alle 00:38 #14836

    Cibarsi in Viaggio è sicuramente la necessità primaria per il Viaggiatore. Un’alimentazione attenta, sana ed adeguata al metabolismo del Viaggiatore, non sono necessariamente sinonimo di “costo eccessivo” e rappresenta oltretutto il miglior investimento che egli possa fare per evitare di compromettere il Viaggio a causa di problemi di salute.

    Pochi, dopo l’aspetto culinario, sono i mezzi grazie ai quali avvicinarsi, scoprire ed entrare nel vivo di un Paese e della sua cultura. Al pari del lavoro e della sessualità, l’aspetto culinario del Viaggio rende lo stesso un’esperienza non solo pratica, ma sensoriale.

    Senza dimenticare che l’approccio irresponsabile al cibo ed il consumo inappropriato di pietanze locali, può spesso essere causa di malanni ed infermità in grado di compromettere il Viaggio stesso.

     

    “Viaggiare attraverso il cibo è come ripercorrere il cammino dell’umanità. Il cibo è storia, tradizione, cultura. L’origine di ogni ricetta ci svela, tramite la conoscenza del periodo storico che l’ha vista nascere, i problemi oppure la felicità di un popolo, di un’etnia, in quel particolare momento del suo cammino.
    Ma il cibo non è solo una lista di protidi, glucidi, grassi e vitamine, ma anche una armonia di colori, odori, sapori che, diventa arte.” ~
    Horst Fantazzini

     

     

     

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    NOME: Caccia, pesca e raccolta

    PRO: Costo 0*, contatto con la natura,

    CONTRO: Limitato dagli agenti atmosferici, esposizione alla fauna limitrofa, possibile interazione con proprietari del terreno, possibile scarsità di flora e fauna per raggiungere una razione completa, possibile necessità di equipaggiamento specifico (canna da pesca, fucile da sub), rischio di avvelenamento, tempi di approvvigionamento e cottura estesi…

    NOTE: Cacciare, pescare e raccogliere i frutti locali é sicuramente il più rustico e diretto metodo di auto approvvigionamento. Nei casi di raccolta acqua e flora, non servono particolari conoscenze se non l’accortezza di bollire e purificare l’acqua e sapere che tipo di frutti e vegetali si vanno consumando. Per la pesca e la caccia, serve invece un po’ più di preparazione. Materiale da caccia e pesca, materiale per la pulizia e cottura della selvaggina cacciata e nozioni generali sullo stato di rischio della fauna locale. Molti animali e pesci spesso comuni in certe aree sono spesso protetti o in via d’estinzione.

    Inoltre il Viaggiatore è responsabile dell’ambiente in cui si trova ed è pregato di portare via con sé i residui potenzialmente inquinanti.

    * possono essere previsti costi per l’acquisto di esche e munizioni

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    NOME: Prodotti alimentari invenduti

    PRO: Costo 0, possibile apprendimento dell’idioma locale, contatto con la popolazione locale, scoperta dei concetti generali di ospitalità e riciclaggio alimentare dei locali, alimenti locali tradizionali, preferenze ed abitudini alimentari dei locali, possibile incontro con locali interessati ad ospitare od offrire consigli…

    CONTRO: Richiedere in regalo ai locali i prodotti alimentari invenduti non garantisce alcun esito positivo, possibile necessità di percorrere svariati chilometri con il cibo in cerca di un luogo dove accamparsi, tempo limitato per la conservazione di alimenti freschi (latte, formaggio, carne), rischio di furto mezzo di trasporto durante il parcheggio, rischio di multa per parcheggio erroneo mezzo di trasporto, possibile intossicazione alimentare…

    NOTE: La richiesta di avanzi alimentari e prodotti invenduti è un metodo molto popolare fra i Viaggiatori impegnati in Viaggi di lunga durata e budget limitato. Purtroppo, il paese più ricco e con più prodotti alimentari invenduti quotidianamente, è anche il paese con politiche di vendita più rigide e meno aperte alla cessione di avanzi e prodotti alimentari invenduti. Partireper.it non incoraggia lo spreco di alimenti commestibili ed esorta i Viaggiatori a perseverare nel sollecitare alimentari e supermercati di grande scala al rilascio di avanzi ed alimenti invenduti. Di grande disponibilità si sono dimostrati i piccoli rivenditori, quali fornai, alimentari, ristoranti, pizzerie.

    Inoltre il Viaggiatore è ambasciatore del suo paese ed è consigliabile approcciare ai negozi e venditori con una certa apertura mentale e basso profilo.

     


     

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    NOME: Supermercato

    PRO: Costo limitato, contatto con la popolazione locale, possibile apprendimento dell’idioma locale, scoperta dei concetti generali di costo della vita, alimenti locali tradizionali, preferenze ed abitudini alimentari dei locali, possibile incontro con locali interessati ad ospitare od offrire consigli, possibile abilitazione a pagamento con carta di credito…

    CONTRO: Possibile necessità di percorrere svariati chilometri con il cibo comprato in cerca di un luogo dove accamparsi, tempo limitato per la conservazione di alimenti freschi (latte, formaggio, carne), rischio di furto mezzo di trasporto durante il parcheggio, rischio di multa per parcheggio erroneo mezzo di trasporto, possibile truffa sul conto totale a causa delle origini benestanti del Viaggiatore, possibile intossicazione alimentare per prodotti non freschi…

    NOTE: Ci sono paesi in cui per Supermercato si intende la stessa cosa che intendiamo in Italia e ci sono paesi dove il concetto di supermercato è ristretto allo spaccio di prodotti alimentari di prima necessità. Frutterie, mercati, macellerie. In entrambi i casi i costi di acquisto sono assai più bassi che in un ristorante e l’esperienza che un Viaggiatore vive per quanto riguarda la compera in lingua locale e la contrattazione del prezzo (molto comune in Asia) rendono l’esperienza ancora più vivida. Però è bene sottolineare che quando il Supermercato lascia il posto a mercati e spacci alimentari, il Viaggiatore incappa nel rischio di comprare alimenti scaduti o mal conservati e quindi compromettere la propria salute.

    Inoltre l’etnia inconfondibile del Viaggiatore può penalizzarlo in merito al costo finale della merce acquistata in quanto il gestore dello spaccio o del mercato è in grado di soprattassare il Viaggiatore che è allo scuro del costo medio della vita del paese in cui si trova.

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    laos010   NOME: Tavole calde

    PRO: Costo limitato, contatto con la popolazione locale, possibile apprendimento dell’idioma locale, scoperta dei concetti generali di costo della vita, alimenti locali tradizionali, preferenze ed abitudini alimentari dei locali, possibile incontro con locali interessati ad ospitare od offrire consigli, possibilità di caricare le batterie durante il pasto, uso bagno, possibile uso internet…

    CONTRO: Possibile necessità di percorrere svariati chilometri dopo i pasti in cerca di un luogo dove accamparsi, possibile truffa sul conto totale a causa delle origini benestanti del Viaggiatore, possibile intossicazione alimentare, mancato pagamento con carta di credito…

    NOTE: Le tavole calde non sono da sottovalutare. Spesso un pasto completo, caldo, con acqua e insalata di contorno, costano molto meno che se acquistate separatamente in supermercati e spacci alimentari. In più di ha la possibilità di consumare il pasto caldo, seduto ad un tavolo e magari scambiare quattro chiacchiere con i gestori o gli altri commensali.

    Spesso cucinare con un kit da campeggio richiede più tempo ed i risultati non sono buoni e appetitosi come la cucina tradizionale preparata da chi lo fa ad opera d’arte. E’ anche vero però che nei paesi meno sviluppati, la convenienza di una tavola calda, mette il Viaggiatore a rischio di intossicazioni e malesseri dovuti ad una mala cottura e conservazione degli alimenti.

    Ordinate sempre pasti ben cotti e appena usciti dalla pentola e lavatevi le mani.

    Inoltre il Viaggiatore è ambasciatore del suo paese ed è consigliabile approcciare ai costumi dei locali con una certa apertura mentale e flessibilità di valori.

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    NOME: Ospitalità locale

    PRO: Costo 0, interazione diretta con abitanti del posto, interculturalità, possibile nascita di un’amicizia, possibile apprendimento dell’idioma locale…

    CONTRO: Aspettative reciproche…

    NOTE: Ricevere inviti da parte dei locali o di altri Viaggiatori per un pasto o una cena, è una delle cose più piacevoli e ricorrenti durante un lungo Viaggio.

    I Viaggiatori più socievoli e diretti spesso si autopropongono di mangiare con i locali, intrattenendoli con la loro storia di Viaggio, qualche magia con carte o mostrando foto e video. E’ sempre importante non essere troppo invadenti ed accettare l’invito solo se si è sereni al riguardo delle intenzioni di chi offre l’invito.

    E’ capitato spesso che un locale inviti uno straniero in casa sua per esercitare il suo inglese e per migliorarlo. Da parte del Viaggiatore invece, può esserci l’interesse di usufruire di un bagno dove lavarsi, lavare l’abbigliamento o caricare le batterie del materiale elettronico che possiede. La cena o il pasto in generale sono forse uno dei migliori metodi per porsi allo stesso livello delle persone di un posto e condividere qualcosa di semplice, ma che allo stesso tempo offre ben più risposte di quante non ne offrono foto e video spettacolari dei passati mesi di viaggio.

    Ecco perché dopo un pasto in compagnia di sconosciuti, se il Viaggiatore è sincero ed umile, avviene l’invito a passare qualche giorno a casa dei locali.

    Inoltre il Viaggiatore è ambasciatore del suo paese ed è consigliabile approcciare ai costumi dei locali con una certa apertura mentale e flessibilità di valori.

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    Vuoi suggerire altri metodi alternativi di Pernottamento o proporre correzioni agli esempi sopra riportati?

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