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Carretera de la Muerte

Posted In: Sud America
  • David on: 20 Gennaio 2010 alle 17:13 #14943

    Bolivia, la “Carretera de la Muerte”

    Un’avventura per cuori forti. Salire e scendere sulle Ande lungo un budello di strada, stretta e tortuosa, in compagnia dei condor. Con l’occhio perennemente fisso ai precipizi sottostanti, ma con la protezione della Pacha Mama

    Cento chilometri di strada mozzafiato, da La Paz a Coroico, nella regione de Las Yungas (parola Inca designante “Terre Calde”, termine azzeccato viste le temperature della pianura tropicale). Si tratta di una delle poche vie di collegamento tra l’Amazzonia boliviana e la capitale incastonata nelle Ande orientali.

    La sua costruzione risale soltanto a metà degli anni Trenta, ad opera dei prigionieri Paraguayos catturati durante la guerra del Chaco.

    La strada più pericolosa della Terra

    Per poter vantare appellativi e qualifiche, occorrono però attestati e pubbliche benemerenze. Che la Carretera de la Muerte può esibire senza problemi. Nel 1995 la Inter American Development Bank (alias Banco Americano de Desarrollo) concesse a questa via di comunicazione il titolo di “The World’s Most Dangerous Road”, la strada più pericolosa del mondo (ma per la gente locale, fosse solo per non vivere nell’angoscia e tenere lontana la sfiga, così funesto tracciato è più serenamente noto come la Carretera de las Yungas).

    Record e primati, però, si ottengono mediante risultati, statistiche, dati. Che gli storici della Strada della Morte forniscono senza problemi. Da un paio di lustri la media annuale degli incidenti ha raggiunto il confortevole numero di 209, da cui ben 96 decessi, con un record parziale registrato il 24 luglio del 1983 (un autobus precipitò in un canyon, più di 100 i morti, peggior incidente stradale in Bolivia).

    Si viaggia tra burroni, nevi perpetue sulle cime sovrastanti, precipizi, boschi subtropicali a fondovalle, frequenti nebbie, fango, greggi di lama, vertiginosi strapiombi, paesaggi sinistri non meno che magici (spettacolari le cascate di San Juan). Ecco il campionario che madre natura presenta lungo un itinerario ben definito. In un’ora si sale dai 3.600 metri di La Paz al niente (vegetazione inesistente) del “Passo de La Cumbre” (4.700 metri, intorno tanti picchi ben oltre i 5.000, nutrito traffico di auto e camion).

    Da quel punto comincia una inquietante discesa, la vera e propria Carretera de la Muerte, in alcuni punti non più larga di quattro metri (di “guard rail” nemmeno parlarne) generose le cadute di pietre, frequenti i tunnel totalmente bui, 64 chilometri giù giù, che conducono ai 1.200 metri di Yolosa (tra pappagallini e papaye, una locanda subtropicale offre ristoro e doccia all’infangato e maleodorante viaggiatore). Da Yolosa si risale ai 1.500 di Coroico, nelle “Valles subtropicales de Los Yungas”, in un continuo infilarsi e togliersi indumenti (si parte da innevate altitudini, tra nevi eterne, bardati con vari strati di abbigliamento, per giungere nella piena Amazzonia, sudando nella sola maglietta).

    http://www.youtube.com/watch?v…..re=related

    Gionata Nencini on: 20 Gennaio 2010 alle 17:41 #17694

    Come dico nel video quando guido sulla Carretera de la muerte:

    Uno dei posti più belli che ho mai visto.

    Nel video di Familia Feliz, tutti i guai e video dei primi 3 minuti sono stati fatti sulla Carretera de la muerte

    Dovremmo aggiungere una mappa…

    Gionata Nencini on: 21 Gennaio 2010 alle 10:06 #17695

    Ver Caretera de la Muerte en un mapa más grande

    David on: 21 Gennaio 2010 alle 13:11 #17696

    anche questa?

    <img src="http://img717.imageshack.us/img717/5461/utwssabg.jpg” alt=”” />

    Gionata Nencini on: 2 Febbraio 2010 alle 20:25 #17746
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