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Scelta dell’itinerario migliore per il tuo viaggio
Photo Credit To Gionata Nencini 2013

Scelta dell’itinerario migliore per il tuo viaggio

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Viaggi in base al tempo

Come abbiamo già detto, il tempo è il fattore che più di ogni altro definisce la natura del nostro viaggio, poiché ne determina i ritmi e, di conseguenza, le modalità con cui gestirne gli eventi.

La regola base da tenere in considerazione è che minore sarà il tempo a nostra disposizione e maggiore e più dettagliata dovrà essere la preparazione del viaggio prima di partire. Sembra un controsenso, ma in realtà è proprio così. Infatti, se incorreremo in un eventuale imprevisto durante un viaggio di breve durata, avremo meno possibilità di modificare o rallentare una tabella di marcia già definita a priori secondo tappe e scadenze poco accomodanti.

A maggior ragione, quindi, in un viaggio breve la fase di preparazione serve a ridurre al minimo il rischio di trovarsi di fronte a qualcosa di “non pianificato o previsto”.

Tuttavia, non esiste un vero e proprio criterio per stabilire la durata temporale di un viaggio considerato lungo e quella di un viaggio considerato breve.

Il vero criterio è dato dal rapporto tra il tempo che abbiamo a disposizione e i chilometri che dobbiamo percorrere in quel determinato lasso di tempo. È chiaro: maggiore è la media di chilometri giornalieri che dovremmo percorrere per raggiungere la nostra meta prefissata e maggiore sarà la nostra fretta. Pertanto, uno degli elementi che potrebbe portarci a valutare il nostro approccio al viaggio è la serenità che percepiremo di fronte a un determinato ritmo di spostamento.

Di seguito ti suggerisco una traccia da seguire per pianificare il tuo viaggio in base al tempo:

  • individua la meta da raggiungere e il percorso che intendi compiere;
  • calcola i chilometri totali da percorrere in moto. Sii sempre previdente e aggiungi un 5% in più dei chilometri che potrebbe indicarti Google Maps o un altro software di navigazione: potresti sbagliare strada o trovarti di fronte a strade chiuse o non percorribili e quindi dover allungare il tuo tragitto;
  • dividi i chilometri totali ottenuti per i giorni che hai a disposizione, riservandoti però alcuni giorni-cuscinetto per eventuali soste, imprevisti o pratiche burocratiche (visti, dogane, spedizioni) da affrontare.
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Viaggio in Patagonia e Terra del Fuoco.

Facciamo un esempio: hai 4 settimane e vuoi percorrere il Cono Sud da Buenos Aires a Ushuaia e da lì a Santiago del Cile. Ipotizziamo una distanza totale di circa 8.000 km. Per ogni settimana di viaggio, considera 5 giorni di moto e due giorni-cuscinetto di sosta. Dovrai quindi dividere i 8.000 km per 20 giorni: 400 km sarà la lunghezza media di ogni tua tappa. Ovviamente, ci saranno giorni in cui coprirai una distanza maggiore (quando percorrerai l’asfalto della Ruta 3) e altri in cui ti muoverai più lentamente (verosimilmente, sulla Ruta 40 e sulla Carretera Austral).

Il calcolo della media di chilometraggio giornaliera da mantenere ti metterà già nella condizione di valutare se ti sentirai in grado di affrontare un viaggio di tale intensità. Ci sono motoviaggiatori per i quali 600-800 km al giorno sono la norma, e altri che invece preferiscono rimanere sotto ai 300 km, per poi dedicare metà giornata al turismo o al riposo.

Per capire quanti giorni-cuscinetto inserire nella tua tabella di marcia, considera tutte le attività del viaggio che esulano dalla guida della moto, ma che rientrano nell’essenzialità del viaggio stesso.

In generale, possiamo dividere le operazioni “extra-guida” in due categorie: le “operazioni previste” e gli “imprevisti”.

Tra le “operazioni previste” che dovrai considerare, rientrano:

  • lo sdoganamento di eventuali frontiere;
  • l’utilizzo di eventuali voli aerei o treni o altri mezzi di trasporto per compiere tratte di spostamento non in moto;
  • la spedizione della moto prima o dopo il viaggio vero e proprio;
  • eventuali soste per la manutenzione programmata della moto;
  • eventuali giorni di riposo che vorrai preventivamente concederti.

Tra gli “imprevisti” che potrebbero rallentarti sulla strada, possiamo elencare:

  • inconvenienti meccanici e forature;
  • giorni di malattia;
  • giorni di pioggia o maltempo che possono rallentare la tua velocità di crociera;
  • frontiere “difficili”;
  • imprevisti di ogni genere.

Sii un po’ pessimista quando decidi quanti giorni-cuscinetto prevedere. Se tutto andrà per il meglio, potrai utilizzare quei giorni di sosta in più per goderti con calma la visita di una città o di un luogo.

Ricordati che tutte le operazioni logistiche effettuate in viaggio normalmente richiedono più tempo del previsto. Pertanto, almeno per i viaggi di breve durata, sarebbe opportuno svolgere la logistica delle “operazioni previste” (prenotazioni di biglietti aerei o spedizioni, richieste di visti e documenti vari) già prima di partire, evitando così di perdere altro tempo prezioso durante il viaggio.

Solo se la natura del viaggio prevede una durata più lunga, allora potrebbe risultare difficile calcolare con precisione la data in cui si giungerà a una determinata meta. In questo caso, potrebbe essere meglio evitare ogni tipo di prenotazione di aerei o di spedizioni, pena il rischio di arrivare in ritardo sul luogo dell’imbarco o della spedizione, e perdere così il biglietto o il servizio acquistati. Se però avere in mano un biglietto già pronto ti dà maggiore sicurezza, sta a te optare per questa scelta.

Viaggi in base al chilometraggio

Tempo e chilometraggio sono direttamente proporzionali: più tempo avrai a disposizione, più lungo sarà il chilometraggio che potrai coprire. Tuttavia, ci sono degli aspetti della programmazione che potrai considerare esclusivamente in rapporto alla lunghezza del viaggio, e indipendentemente dalla sua durata. Il primo è legato alla tua personalità. Se sei capace di restare in sella alla tua moto per ore e ore, senza mai l’esigenza di una sosta, allora per te le lunghe distanze non saranno un problema e potrai serenamente affrontare un tragitto quotidiano anche molto significativo. Ma se non è nelle tue corde macinare chilometri e chilometri senza interruzione, allora è ovvio che dovrai prevedere tappe più brevi, soste più frequenti e trasferimenti più contenuti. Questo può succedere anche nel caso in cui, ad esempio, viaggi con la tua compagna, magari sulla stessa moto. Potrebbe accadere che tu debba limitare la lunghezza degli spostamenti quotidiani nel rispetto delle sue esigenze di resistenza in sella.

Un altro aspetto da considerare in rapporto al chilometraggio riguarda la manutenzione programmata della moto. Se, ad esempio, la tua moto necessiterà della prossima manutenzione programmata tra 5.000 km, avrai due possibilità:

  • scegliere di non affrontare una manutenzione programmata in viaggio, perché hai pochi giorni e l’operazione ti toglierebbe almeno un altro giorno-cuscinetto di tempo: in questo caso, dovrai ridimensionare il tuo itinerario entro i 5.000 km di lunghezza;
  • effettuare la manutenzione programmata in viaggio, e quindi individuare da subito la città in cui sosterai al raggiungimento dei 5.000 km. Potrai addirittura organizzare la logistica del tagliando già prima di partire, cercando su internet quali officine o ricambisti della marca della tua moto sono presenti in quella città. Puoi contattarli via mail, scrivere loro di cosa avrai bisogno e assicurarti che, al momento del tuo arrivo, potranno garantirti il servizio richiesto.

Se invece ti mancheranno solo 1.000 km alla manutenzione programmata, allora potresti fare un tagliando anticipato. Questa potrebbe essere la soluzione più dispendiosa, ma ti permetterà di risparmiare tempo in viaggio e di affrontare comunque il chilometraggio desiderato.

Se invece raggiungi il km 10.000 quando sarai in viaggio ma sai che da quel momento ti mancheranno solo un migliaio di chilometri al tuo rientro a casa, potresti posticipare la manutenzione programmata, ma almeno l’olio del motore sarebbe bene sostituirlo. E siccome per farlo dovrai comunque mettere le mani sulla moto, valuta se non valga la pena approfittare della pausa per effettuare il tagliando completo.

Viaggi in base al clima

È scontato dire che la primavera e l’estate sono le stagioni ideali per viaggiare in moto e che è bene evitare il freddo, la stagione delle piogge e quella dei monsoni. Tuttavia, per alcuni motoviaggiatori affrontare condizioni climatiche avverse può essere un’ulteriore incentivo a partire. C’è chi, ad esempio, affronta le strade dell’Elefantentreffen con l’obiettivo dichiarato di vivere una fine settimana da leggenda e di testare la propria moto e le proprie abilità di guida al freddo e sulla neve.

Le condizione climatiche vanno ricercate per zona, in quanto uno stesso paese, se molto ampio e quindi esteso a diverse latitudini e longitudini, potrebbe presentare climi molto diversi nello stesso periodo. I fattori che influiscono molto sono anche le altitudini raggiungibili sulle strade di un certo paese o la presenza di micro-climi. Per questo motivo la mappa riportata di seguito é un riferimento indicativo e ci viene in aiuto solo per determinare in che periodi avvengono le stagioni. Per un riferimento più specifico consulta anche il link: [www.worldclimate.com].

C’è da dire che quando un viaggio è molto lungo, e pertanto si attraversano latitudini diverse in breve tempo, anche i climi che si incontreranno cambieranno rapidamente e non sempre sarà possibile giungere in ogni luogo durante la stagione migliore. Ma questo non è sempre uno svantaggio. Ad esempio, quando giunsi in Bolivia stava per finire la stagione delle piogge, e quello fu il periodo migliore per visitare il Salar di Uyuni, la distesa salata più estesa al mondo che in quei mesi si trasforma in un enorme specchio a cielo aperto.

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Quando invece decisi di attraversare l’Alaska, scelsi il periodo più freddo dell’anno (Marzo), per due motivi: volevo mettermi alla prova nelle condizioni più estreme e desideravo percorrere quelle strade nel periodo di minor traffico, per gustarmi il territorio in perfetta solitudine.

Il clima influenza ovviamente la scelta del proprio equipaggiamento, in particolare quello relativo al pernottamento e all’abbigliamento, ma questo lo vedremo nell’apposita sezione.

Va infine sottolineato che i climi più freddi comportano maggiore fatica per il motociclista, in quanto il suo corpo dovrà impiegare più energia per mantenersi caldo.

Stagioni e climi nel mondo

Grafica - Climi

EMISFERO NORD
Primavera: 1 Marzo – 31 Maggio
Estate: 1 Giugno – 31 Agosto
Autunno: 1 Settembre – 30 Novembre
Inverno: 1 Dicembre – 28 Febbraio

EMISFERO SUD
Primavera: 1 Settembre – 30 Novembre
Estate: 1 Dicembre – 28 Febbraio
Autunno: 1 Marzo – 31 Maggio
Inverno: 1 Giugno – 31 Agosto

Viaggi in base al budget

Il budget può limitare la nostra esperienza di viaggio, ma non in modo così determinante come siamo portati a pensare. Possiamo organizzare un viaggio della stessa lunghezza o durata con budget molto diversi, a seconda della nostra capacità di gestire le risorse che abbiamo ed, eventualmente, di reperirne di nuove sulla strada (288).

Ogni viaggio si compone di costi previsti, costi fissi e costi variabili.

I costi previsti sono tutti quelli che riguardano l’organizzazione e la logistica del viaggio, di cui potrai occuparti già in fase di preparazione:

  • la logistica prima di partire: eventuali costi per la spedizione della moto e per i voli aerei;
  • i documenti per la moto: l’assicurazione internazionale della moto e il carnet de passage, se previsto;
  • i documenti per il viaggiatore: passaporto ed eventuali visti;
  • la manutenzione programmata della moto.

I costi fissi sono quelli dei quali non potrai fare a meno durante il viaggio, e variano in base ai paesi attraversati e ai giorni trascorsi in ciascuno di loro: benzina, mangiare e dormire.

Tra i costi variabili, ci sono tutti i surplus che non sono indispensabili, ma che possono comunque avvalorare la tua esperienza. Potremmo includervi le visite guidate, i souvenir e vizi vari. Tra i costi variabili, rientrano anche tutte quelle spese frutto di imprevisti: cure mediche, guasti meccanici, inconvenienti di ogni sorta.

Come avrai già intuito, per viaggiare in modo economico ti basta risparmiare su ogni categoria di costi. Innanzitutto, puoi eliminare del tutto le uscite che fanno parte di vizi e surplus alla voce “costi variabili”. Poi, puoi scegliere soluzioni economiche per i “costi fissi” del viaggio, quali il dormire e il mangiare. Puoi dormire anche a costo zero, se scegli la soluzione “bivacco-avventura”, oppure a costo ridotto, se dormirai in campeggio o in ostello o in un bed&breakfast. Puoi fare economia sul mangiare scegliendo di comprare il cibo al supermercato piuttosto che mangiare nelle tavole calde o al ristorante. E puoi anche risparmiare sulla benzina, ottimizzando i consumi del tuo mezzo attraverso uno stile di guida parsimonioso e un volume di carico ponderato.

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In Venezuela 26,54 litri di benzina costano 2,57 Bolivares, ovvero 38 centesimi di euro.

Infine, è possibile risparmiare anche sui “costi previsti”. Non solo prenotando in anticipo tutti i voli o le eventuali spedizioni della tua moto, ma anche imparando a svolgere in modo autonomo la manutenzione del tuo mezzo piuttosto che appoggiarti a un’officina meccanica. Ancora, potresti scegliere un itinerario in paesi che non ti richiedano documenti dispendiosi quali il carnet de passage. Se, oltre ad essere un attento risparmiatore, sarai anche fortunato e non incapperai in alcun imprevisto, ti accorgerai che viaggiare non è poi così dispendioso.

Un’altra considerazione da fare è sul costo della vita nei vari paesi, alla luce del fatto che ci sono continenti più cari e altri più economici. Se vivi in Europa, hai la fortuna di poter scegliere di viaggiare in continenti con standard di vita più parchi, come l’Asia o l’Africa o alcuni paesi del Sud America. E allora converrai anche tu che, in alcuni casi, viaggiare costa meno che vivere a casa propria!

Nelle prossime pagine vedremo come sia possibile risparmiare su ogni costo variabile e anche come trasformare la propria moto-avventura in un’occasione per svolgere lavori itineranti che daranno la possibilità di reperire ulteriori risorse strada facendo, oltre che accrescere il proprio curriculum.

[…]

Viaggi in base ai documenti necessari

Un altro criterio per pianificare il tuo viaggio potrebbe essere quello di orientarti a includere o escludere dalla tua visita quei paesi che richiedono determinati documenti, quali visti, vaccini o assicurazioni per la moto. Questo perché ciascuna pratica burocratica o sanitaria aggiuntiva implica inevitabilmente un costo aggiuntivo e prevede un ulteriore impegno di tempo da dedicare al reperire informazioni, contattare gli uffici e fissare un appuntamento per svolgere la pratica richiesta. Per farti un’idea dei paesi che richiedono visto, vaccini e il carnet de passage puoi osservare il planisfero qui riportato.

Nel Manuale del Motoviaggiatore potrai trovare anche le indicazioni esatte su come stimare il budget per un viaggio in moto e i PRO e CONTRO del coinvolgere uno sponsor nel proprio viaggio.
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Post source : Manuale del Motoviaggiatore

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