Moto Tendata 2019
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Equipaggiamento Bivacco-Avventura e Preparazione Cibo
Photo Credit To Gionata Nencini 2007

Equipaggiamento Bivacco-Avventura e Preparazione Cibo

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Benché l’idea di pernottare sotto le stelle e ridurre a zero il costo per dormire possa entusiasmarti, ti invito a riflettere sulla reale necessità di praticare il bivacco-avventura.

Per bivacco-avventura si intende la pratica di campeggiare all’aria aperta nelle zone non attrezzate e che in alcuni casi possono essere anche zone private molto remote, in cui le probabilità di imbattersi nel proprietario sono irrisorie.

Durante gli otto anni di viaggio in moto ho pernottato liberamente il 90% delle volte, concedendomi un letto vero e proprio solo in caso di ospitalità dei locali o di couchsurfing o in quelle rare occasioni in cui potessi permettermi un ostello. Durante le notti in tenda che ho trascorso fra i Balcani, in Siberia, nelle giungle asiatiche, nei deserti australiani, tra i fiordi neozelandesi, le steppe patagoniche, l’Amazzonia e le distese innevate dell’Alaska, non ho mai avuto alcun problema, salvo qualche raro caso in cui gli abitanti del luogo mi avevano avvicinato alle ore più strane della notte per chiedermi se stessi bene e se avessi bisogno di qualcosa. Questo dimostra che bivaccare con criterio può accrescere l’avventura del tuo viaggio, senza compromettere la tua incolumità.

Valuta tuttavia la reale necessità di premunirti di tutta l’attrezzatura da bivacco-avventura. Non solo tenda, materassino e sacco a pelo occuperanno spazio prezioso nelle tue borse, ma comporteranno anche una spesa non indifferente. Considera quindi se utilizzerai la tenda e tutto il resto dell’equipaggiamento per il pernottamento con una frequenza tale che ne giustifichi l’ingombro, e soprattutto valuta se la spesa che affronterai per comprare questi oggetti ti farà davvero risparmiare rispetto alla possibilità di dormire in ostelli economici o attraverso formule di “ospitalità” gratuita come il couchsurfing.

Se il viaggio sarà relativamente breve, per esempio, potrai pianificare le tue soste con anticipo, e con esse preventivare la cifra media di ogni struttura ricettiva, garantendoti anche la disponibilità di una stanza al momento del tuo arrivo. Alloggiare ogni notte in un bed & breakfast o presso qualche ostello potrebbe essere più conveniente del bivacco-avventura, che oltretutto richiederà più tempo alla tua esperienza di viaggio già limitata nel tempo. Nel caso in cui tu stia affrontando un viaggio di mesi o anni, il bivacco-avventura ha il grande vantaggio di ridurre il costo di pernottamento a zero, incidendo non di poco sul tuo budget e donandoti una serie inestimabile di tramonti e notti sotto cieli stellati. Questa è la soluzione che preferisco e che ti consiglio di non trascurare a causa di qualche luogo comune secondo il quale il mondo è pericoloso, e così via. La moto ti permette di raggiungere in 30 minuti le zone più desolate di una grande regione e tale vantaggio ti permette di dormire dove vuoi, quando vuoi, come vuoi.

Tuttavia la tenda comporta un impegno aggiuntivo – a fine giornata e all’inizio di quella successiva -, e un certo spirito d’adattamento che, al termine dei trasferimenti in moto più lunghi e più intensi, potrebbe venire meno (non sempre avrai una doccia o un corso d’acqua pulito in cui lavarti). Se non vuoi rinunciare a nessun aspetto dell’avventura e opterai per dotarti anche dell’equipaggiamento necessario per pernottare in modo autonomo, ecco alcuni consigli utili per scegliere l’attrezzatura che diventerà la tua casa itinerante.

BIVACCO-AVVENTURA

Se deciderai di fare vita da bivacco-avventura, potresti scegliere di renderti autonomo anche per quanto riguarda la preparazione del cibo. Dico “potresti” perché c’è chi, pur dormendo in tenda, è restio a cucinare da sé e preferisce procurarsi da mangiare nei mercati locali o nei supermercati, sostare in qualche bar o tavola calda o concedersi una pausa in qualche trattoria o ristorante sulla strada. Insomma, dipende da quanto ti senti “cuoco” e da quanto tempo hai intenzione di dedicare ai fornelli. Personalmente, preferivo dedicare le prime ore del mattino alla manutenzione della moto. Poi smontavo la tenda e ricomponevo i miei bagagli e percorrevo i miei primi chilometri in cerca di un bar o di una tavola calda che potesse offrirmi una colazione a buon prezzo. Almeno la mattina, preferivo consumare qualcosa di fresco.

La sera, invece, cucinavo volentieri. Avevo con me una bottiglia d’olio extravergine d’oliva, del sale, qualche spezia e una minima scorta di alimenti a lunga conservazione (frutta secca, biscotti, salse, pasta e cibo in scatola). Il resto lo compravo strada facendo, secondo il desiderio del momento. Non serve portare grandi scorte alimentari né stoviglie voluminose per cucinare un piatto di pasta, una zuppa, una frittata, una tortillas o improvvisare una grigliata di carne con una rete metallica comprata sul posto e adattata alla cottura (140). Valuta quindi se premunirti di tutta l’attrezzatura che elencheremo qui di seguito, o se invece evitare questa parte del carico e appoggiarti sempre alle cucine o ai mercati locali.

PREPARAZIONE CIBO

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Post source : Manuale del Motoviaggiatore

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