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Cosa bolla in pentola…

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gionata nencini, partireper.it, honda transalp, alaska

Non sono abituato a stare con le mani in mano per cui, anche se dentro di me sento di “avercela fatta” sto già muovendomi per il ritorno in Europa. Del resto con un clima così, dove non puoi accampare facilmente, il tempo è denaro ed ogni giorno un hotel, pranzi in ristoranti ed i soldi vanno via come nulla.

Per cui ho pensato di fare un giro qui per un po’, rilassato ma anche e soprattutto organizzare la spedizione della moto da subito e quando sarà il momento giusto, mandarla in Europa. Io seguirò dietro di lei volando nella città Europea più conveniente per il ritiro della moto. Poi Italia.

Da quando sono partito il viaggio mi ha portato nei posti più lontani e diversi dove ho colto l’occasione di riposare il sedere dopo tanti km, riempire le tasche di risparmi, lavorare alle foto ed ai video, conoscere il paese, imparare la lingua e fare un’importante esperienza umana soprattutto.

Dopo 8 anni il cerchio che tutti chiamano Giro del Mondo si chiude in Europa e precisamente in Italia, dove torno anche per passare tempo con la mia famiglia. La situazione professionale in Italia non è facile, lo sapete meglio di me, ma non è impossibile per cui proverò ad approfittare di questa sosta lavoro per vivere nella mia patria, con i miei familiari e darmi il tempo di progettare la tappa più difficili di tutte: l’Africa.

La moto ha vari acciacchi e spero che la vicinanza con l’Italia e chi mi segue possa dare al mio tempo lì l’imput che manca per prepararmi alla prossima tappa.

Sono idee e progetti a lungo termine perchè ogni volta le soste di lavoro si prolungano e sono sicuro che in Italia, dopo il mio ritorno, si apriranno nuove porte per me, dal punto di vista professionale ma anche creativo. Per cui non considero il compimento di questo Giro del Mondo la fine del mio viaggio perchè di viaggiare uno non smette mai.

Ci sono un sacco di posti che ho visto e conosciuto durante questo giro del mondo, ma anche un sacco di posti che non ho visto e spero che negli anni a venire io possa metterci piede (o le ruote) almeno una volta.

Intanto mi godo questi ultimi giorni freddi, che ho desiderato provare con tutto me stesso e poi sarò in Europa per raggiungere con la primavera la mia madre patria.

Per l’occasione, una volta conosciuti i miei tempi, potremmo addirittura darci appuntamento in un casello e fare gli ultimi 300 km assieme, per il rientro trionfale in piazza del Mercato a Campi Bisenzio, da dove sono partito 8 anni fa!

Ma per adesso qui nevica, fa freddo, la moto è sudicia e mezza scassata (il cuscinetto posteriore adesso balla liberamente come un pesce) ed ho qualche problemuccio elettrico, nonché una catena mezza morta che mi sta segando il coperchio del pignone…

Ma che vuoi farci, parto sempre con la moto appena verniciata, pulita, impeccabile e poi, dopo un’avventura come questa, è la moto stessa che racconta i km che ha percorso.

Mi piace così. Sono fatto così.

Per cui dopo questa ennesima sfida logistica (ed economica perchè volare e spedire mi costerà minimo 2500 euri), seguirà una sfida doganale (in Europa) e poi una sfida professionale, durante la quale cercherò di trovare un lavoro che mi mantenga e che mi permetta di mettere da parte qualcosa per il futuro.

Sono contento sapete.

E so che molti di voi sono contenti per me.

Un grande abbraccio a –5.

Gionata

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