Moto Tendata 2019
Ride True Adventures
Ride True Adventures
Ride True Adventures
Ride True Adventures
Ride True Adventures
Ride True Adventures
Il colmo? La mia moto non può entrare in Italia!

Il colmo? La mia moto non può entrare in Italia!

PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti

Questa è la mia moto in data 23 Febbraio 2010.

 

 

In data 23 Aprile 2010 la moto è arrivata a Milano.

 

 

La mia moto, targata Vercelli ed immatricolata in Italia è ITALIANA:

  • targa italiana,
  • pra,
  • bollo
  • e c’ha pure il tri colore disegnato sopra

 

Nonostante questo, i doganieri italiani di Milano Sagrate, hanno detto che la moto non entra in Italia a meno che sia IMPORTATA DEFINITIVAMENTE.

Importata?

Mi sorge il dubbio che i doganieri non abbiano capito che si tratta di una moto italiana. Magari pensano che io abbia comprato la moto in Cile e che la voglia importare in Italia…

 

I ragazzi del Transalp Club Italia ed io ci stiamo muovendo per spiegare la natura di questa spedizione moto ed aiutare i doganieri italiani a far rientrare la moto nel suo paese di origine.

Se fra gli 8000 lettori che mi seguono su Partireper.it, Facebook, YouTube ce ne sono alcuni competenti nell’ambito delle spedizioni, dogane ed importazioni, siete pregati di mettervi in contatto con noi.

E’ importante!

Grazie!

Davvero.

PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti

Related posts

35 Comments

  1. David M.

    Comunque è il colmo dei colmi!! Potevo capire se in un qualunque altro stato del mondo ti avessero fatto storie ma la moto è Italiana!! I misteri della burocrazia!! Speriamo si risolva presto ‘stà cosa che comunque è preoccupante…

  2. simone panattoni

    ma… essendo comunque un veicolo non viene visionato il libretto??
    oppure essendo smontato e “chiuso” in cassa risulta semplicemente come “pacco”??
    mi sembra proprio strano…
    non credo ci possa essere tanta superficialità…
    boh, dai che tutto si aggiusta come sempre è successo 😉

  3. claudio

    ciao Giona,
    non ho capito il motivo, forse sono tratti in inganno dal fatto che è smontata e considerano i pezzi come parti di ricambio?
    hai un documento che attesta il motociclo come incidentato?
    ….ho forse è un problema di tassa di prorpietà?
    perchè vogliono l’importazione definitiva, lo ritengono esportato temporaneamente?
    solo per capire, perchè penso che se rientravi in sella…..
    ciao. claudio

    1. Gionata Nencini

      abbiamo detto loro che la moto è italiana e che abbiamo i documenti che lo testificano.
      abbiamo anche fatto notare che la moto non è mai stata esportata, ma condotta all’estero via terra.
      la rispota è stata:

      Purtroppo, pur comprendendo le ragioni del signor Nencini, con queste carte non possiamo fare nulla.

      Il mio suggerimento è quello di fare una importazione definitiva (tanto il valore commerciale di una moto del 1987 non sarà stratosferico).

      Se non erro la Transalp di quel periodo aveva cilindrata di circa 650 CC: pagherebbe un dazio pari al 6% ed un?Iva del 20%.

      Fammi sapere se e come vuoi procedere poi ti dirò che altro serve (essendo una moto targata servirà sicuramente il libretto e probabilmente dovremo fare l?operazione in dogana, ma ti farò sapere con certezza quando mi dirai il da farsi).

      Ciao

  4. monia sassi

    Stessa odissea per noi lo scorso anno nel riportare la moto a casa da Panama…Attese, incompetenza dei vari uffici, urla al telefono, sdoganamenti in luoghi diversi da quelli concordati e alla fine una bella sommetta da versare che non sappiamo bene ancora perchè! Auguri

  5. Ernesto

    Secondo me è il classico caso all’italiana.. Ci sono chissà quanti “trafficanti” di auto moto camper che importano da America ed europa centinaia di veicoli per rivenderli e lucraci sù e le dogane rispondono serrando in controlli e rompendo “le scatole” a persone comuni che effettuano una semplice spedizione a scopo personale.

          1. maurizio

            ..la dogana lo ha visto?..mi pare di ricordare che la tipa dell’ACI quando stipulai il mio carnet, mi disse che avrei dovuto, alla dogana, presentarlo al rientro..poi, davvero tutto è possibile quando si ha accheffare con la “burocrazia”.
            suerte. kouun wo inoru.

          2. Antonio

            scusate qualcuno pratico si stà già occupando della questione? in caso negativo, fatemi sapere in quale magazzino si trova la moto, nominativi delle persone con chi avete avuto contatto fino ad ora sia in Dogana che non e fotocopia libretto, ciao

          3. kopulos

            oggi fornisco i dati della spedizione ad un ex funzionario della Dogana di Napoli; sperando di riuscire a cavarne qualcosa; per gli amici che hanno qui scritto, anticipo solamente che tale funzionario mi ha parlato di importazione temporanea con franchigia. Staremo a vedere…..

  6. Alessandro

    siamo all’assurdità… sul cartello di quella dogana ci dovrebbe esser scritto “benvenuti in Italia, il paese della contraddizione”.
    allora io credo che non ci possa esser nessun tipo di importazione se non vi è stato alcuna esportazione temporanea/definitiva. la moto riporta un numero di telaio e per ovvie ragioni lo stesso numero è riportato sul libretto e poco ci vuole a confrontarli ma forse in dogana lo reputano un compito assai arduo! ma soffermiamoci sul fatto che la dogana voglia considerarla come importazione… una persona che torna da un viaggio all’estero ha una franchigia non soggetta a Dazi doganali e Iva (di cui ora non ricordo esattamente l’importo) in cui ha diritto ad introdurre nello stato ITALIANO ciò che ha acquistato fuori(so che non si tratta di un acquisto all’estero ma sto ponendo il caso che la dogana lo voglia considerare tale); proviamo ora a dare un valore al TRANSALP in questione…per Gionata è un mezzo dal valore inestimabile, una compagna fedele di innumerevoli avventure, una amica che ha saputo accompagnarlo in ogni momento in cui lui si sentiva solo, un’amante che “accoppiandosi” con lui è riuscita a girare ogni angolo di questo mondo o quasi (dogana italiana permettendo)e cmq un insieme inseparabile dal momento che anche Gionata stesso dice ” senza di lei il mio viaggio finisce qui” rifiutando moto nuove da case ben più blasonate della HONDA stessa. ma veniamo alla dogana, la MITICA TRANSALP di cui sopra, agli occhi degli uomini doganali, dovrebbe sembrare un insieme di “ossa rotte” ( che poi grazie a MOTATO a HONDA e TRANSALP ITALIA noi tutti motociclisti speriamo siano solo ossa piegate) senza alcun valore perchè se parliamo di soldi Gionata 5 anni fa spendendo 800 euri (EURO) portava a casa un mezzo di 20 anni.. contiamo ora passati ulteriori 5 anni l’usura totale di ogni parte meccanica e ciclistica il valore di quelle ossa dovrebbe essersi ridotto a zero o quasi e quindi rientrante in quella franchigia di cui ogni passeggero gode (sempre se avesse acquistato all’estero… cioè caso non paragonabile a questo). Ma le chiacchiere stanno a zero io credo che Gionata 5 anni fa partendo da casa sua per quest’avventura con un TRANSALP e un bagaglio carico di sogni mai avrebbe pensato di poter girare il mondo e di dover avere dei problemi proprio nella sua terra natia, scusa Gionata ma effettivamente come qualcuno ti ha già scritto ti manca poco e poi “il mondo sarà casa tua!” NON MOLLARE NON MOLLARE NON MOLLARE.
    e ora un pensiero a questa gente doganale, “se io dovessi lasciare l’Italia per andare a vivere all’estero e dopo 5 anni di peripezie e arcobaleni mondiali dovessi tornare a vivere nel mio paese natale sarei costretto a dover RI chiedere la cittadinanza italiana ??????”
    la stessa cosa dovrebbe valere per il TRANSALP che dopo essersi prestato a girare il mondo fa ritorno a casa sua, dove sicuramente 25 anni orsono quando fu acquistato per la prima volta certamente ha assolto con ogni certezza l’IVA.
    Gionata tieni duro e non permettere a nessuno di toglierti il sorriso e la voglia di portare a termine questa fantastica esperienza che stai vivendo, fallo per te per il TRANSALP e per tutti noi che crediamo in te.
    un abbraccio ALE.

  7. Rob

    Ma roba da pazzi giri il mondo senza visti vaccini documenti fatti all’ultimo minuto e patatrac! Si dice che in Italia abbiamo toccato il fondo, ma qui si continua a scavare!!

    Ps hanno fatto un post su di te su motoblog.it!

  8. FILIPPO

    Io ed altri vespisti di Vespaonline siamo andati negli States per un raid portando le nostre Vespa (in un container). Poi sono state riportate in Italia, sempre su un container.
    Forse il tuo casino nasce dal fatto che la moto è rientrata in Italia con una modalità diversa rispetto a quella con la quale è uscita.
    Ovvero: è uscita con le sue ruote ed è rientrata con un container. Forse la burocrazia doganale non riesce a contemplare una caso come questo…welcome in Italy…

  9. salvatore

    non ti preoccupare la burocrazia italiana non ha, e non avra` mai, limiti all’indecenza.
    un caso ancor piu` eclatante e` quello di mio zio.
    nato in italia, emigrato negli stati uniti, ora ritornato e cittadino italiano grazie alla moglie (americana) che lui aveva sposato 30 anni fa!!!!!!!!!!!!
    ho detto tutto.
    Ps per la moto fai presente alla dogana che li denunci per furto se non te la restituiscono, in quanto trattengono indebitamente un bene personale.

Leave a Reply

PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti
PDF Gratuiti