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Manutenzione moto e tagliando in viaggio

Facciamo un calcolo approssimativo. Se il tuo ritmo di marcia in viaggio è tale da percorrere circa 400-500 km al giorno, in meno di un mese macineresti circa 10.000 km. Se prevediamo che ogni tanto potrai decidere di fermarti in qualche posto o prendertela più con calma, allora possiamo ipotizzare che i tempi si dilatino un poco, ma comunque ogni circa sei settimane o due mesi la tua moto avrà bisogno di essere tagliandata. Il tagliando è infatti una sorta di manutenzione programmata della moto che avviene ogni 10.000 km: questa è la distanza entro la quale è consigliabile sostituire l’olio del motore e provvedere a un insieme di operazioni di pulizia, ingrassaggio e verifica dei componenti del tuo mezzo che ne prolungheranno  la vita e scongiureranno eventuali guasti, usure o danni di qualsiasi sorta.

Ci sono poi operazioni che possono essere fatte anche dopo 20.000 o addirittura 50.000 km (come, ad esempio, la sostituzione del liquido di raffreddamento), altre che invece richiedono interventi più ravvicinati, se non addirittura una verifica tutte le volte che si monta in moto (come, ad esempio, il controllo della tensione della catena e la sua lubrificazione).

Alla luce di questo, comprenderai che recarsi in un’officina specializzata così di frequente comporterà una certa spesa di tempo e di denaro che, per un motoviaggiatore, alla lunga potrebbe risultare sconveniente.

Nei paesi industrializzati, il costo della manodopera è piuttosto alto: un tagliando “standard” costa non meno di 200 dollari. Inoltre, se viaggerai d’estate, dovrai prevedere che oltre alla tua moto ci saranno le moto di tutti coloro che, approffitando della bella stagione, la porteranno dal meccanico per la revisione. Ciò potrebbe implicare un’attesa di qualche giorno, prima che l’officina metta le mani sulla tua moto.

Nei paesi con una minore cultura motociclistica, invece, c’è il rischio che non tutti i meccanici conoscano la tua moto e potrebbero addirittura combinare qualche guaio. Inoltre, proprio perché stiamo parlando di paesi poco avvezzi alle due ruote, è probabile che i pezzi di ricambio scarseggino e quindi ti toccherà aspettare altro tempo prima di recuperarli (magari facendoteli spedire da un altro paese) prolungando così la durata dell’attesa.

Allora diciamolo: non c’è forma migliore di preservare la propria moto, le proprie finanze e il proprio tempo che prendendosi cura da soli del proprio mezzo. Ovviamente, per le operazioni più complicate sarà necessario comunque appoggiarsi a un’officina, se non altro perché ti mancheranno gli strumenti appropriati per lavorare sulla moto. Ma essere autonomi nella manutenzione di routine è già un bel passo avanti, nonché motivo di grande soddisfazione.

Testo estratto dal Manuale del Motoviaggiatore.

Qui trovi una playlist con oltre 30 video registrati in vari paesi e varie situazioni in cui ho svolto la manutenzione moto e il tagliando on the road.