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14 Gennaio 2013

14 Gennaio 2013

gionata nencini, partireper.it, honda transalp, nasca

Suona la sveglia e sento che ho dormito bene.

Almeno ho passato la mia prima notte di sonno completo in tenda…

gionata nencini, partireper.it, honda transalp, nascaLa luce mostra i relitti delle iniziative della notte anteriore. Il posto rimane comunque bellissimo, ma quel falò bagnato mette una tristezza. Esce il sole e metto sull’erba le cose bagnate, mentre mi getto in acqua per una lavata meritata. Non c’è nessuno nei paraggi così cammino a palle di fori anche con una certa sfacciataggine.

Salgo di nuovo alla casa della famiglia e chiedo una colazione che mi vien servita davanti alla cucina, mentre parlo con lo stesso uomo della notte prima, ‘sta volta sobrio e con i figli piccoli della signora che si sono appena svegliati.

Mangio, pago, scendo, impacchetto, metto la tuta ed il casco, giro la chiave, premo lo starter e sento un TRTTRTRTTRTTRTRTRTTRTRTRTRTTRTRT

No! O che mi fai sti scherzi in un posto come questo cazzo!?

La batteria è morta di nuovo, quindi il problema non è stato risolto ed io comincio a non capirci più una sega. Pensavo che la batteria fosse scarica e basta e che guidare per un paio di giorni senza usare fari e presa 12V risolvesse il problema, oltre tutto una volta partita la batteria si caricava e lo starter funzionava ad ogni accensione, ma adesso dopo la notte la batteria ha 3 V.

Smonto tutte le borse, tolgo casco, tuta e spingo sull’erba in piana. La moto parte alla prima e poi tocco il killer switch per errore e mi si spenge. La riaccendo con due spinte, sudatissimo e la lascio scaldare mentre rimonto lo borse. Torno in strada, controllo la catena e non ci penso più.

Quando arrivo ad Abancay  non pranzo nemmeno e mi vado a cercare un benzinaio con spazio a sufficienza per smontare la moto e fare un controllo. La batteria è effettivamente asciutta. 4 delle 6 celle sono secche gionata nencini, partireper.it, honda transalp, nascaper cui compro acqua per batteria e le riempio. La moto parte alla prima e continuo a fare controlli e pulizia alla catena. La pulisco con diesel, la lascio seccare e ci metto il liquido lubrificante Belray che ho comprato, mentre sul cavalletto centrale controllo quel rumore assillante che è iniziato ieri.

E’ come un ticchettio che aumenta in base alla velocità, ma che oltre i 20 km/h sparisce. Lo sento solo a bassa velocità, magari in prima quando sto rallentando in prossimità di un semaforo o quando avanzo lento fra le auto. Se vado più lento rallenta, se vado più rapido accelera. Così con la moto sul cavalletto centrale d in folle faccio girare la ruota e sento lo stesso rumore che sempre si ripete dopo un giro completo. Mi avvicino ma non riesco a trovare la causa ne il punto esatto da cui proviene. Controllo la catena e la corona pensando che sia un dente della corona che non entra bene nella maglia della catena, ma non vedo niente. Allora, preoccupato, penso che sia uno dei cuscinetti ruota posteriore già fottuto, anche se li ho messi nuovi 5000 km fa. Non mi metto nemmeno a smontare la ruota per evitare che mi rimanga in mano e mi lasci a piedi per cui posticipo il controllo per un’altra volta.

Vedo però che il locktite rosso che avevo messo sul pignone si è dissolto e che il pignone si muove liberamente sul millerighe di nuovo causando alla staffetta di sicurezza di consumarsi. La giro e registro la catena. Riparto ma quel ticchettio è ancora lì.

gionata nencini, partireper.it, honda transalp, nascaLa valle riappare dopo la città, ma sparisce presto riportandomi ad alta quota, sopra i 4000 metri e ripresentando pioggia intensa e freddo. Mi sono stufato per cui mi fermo e mi metto tutto quello che ho, sperando di vincere il freddo e di arrivare, anche di notte, a Nasca. Mi arrendo poche ore dopo, con i piedi congelati e bagnati alla vista di Puquio di notte, che appara un’isola su cui naufragare. Entro in centro, trovo un hotel, entro, parcheggio, trovo una Gs F650 ed una KLR parcheggiate e conosco i proprietari, una coppia: lei australiana e lui polacco.

Propongo di andare a cenare assieme dopo che mi sarò cambiato ed i ragazzi accettano. Andiamo all’estancia che è davvero un posto carino e ceniamo da dio, con 6 soles mentre Debora mi racconta delle strade da prendere in Ecuador e Colombia e dell’incidente che ha avuto là. Lui gira con la moto a noleggio a 3 giorni e la accompagnerà fino a Uschuaia. Ci scambiamo qualche consiglio e poi è ora di andare a letto.

Domani voglio arrivare a Lima per risolvere il problema batteria e fare il documento che mi serve per rinnovare la patente internazionale in Italia. Per questo prima di dormire mi metto a cercare hosts fra i membri di CouchSurfing.org che sono in Lima.

Mando dei messaggi e poi mi fiondo a letto nel tentativo di scaldare le ossa che ho ancora umide.

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