Il Portale del Viaggio Avventura

Partire per Viaggiare, non per arrivare…

progetto motato, honda transalp
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15:17
28 luglio 2010


Gionata Nencini

Mondo / World

Admin

posts 2031

Matteo: Ciao Gionata! ti rubo 2 minuti: si lo so che stai pensando…"e sti cazzi che ha fatto un tema 'odesto minkione?!" se ti va di leggere per me è importante un tuo consiglio.
Ho realizzato di essere uno schiavo. dal mattino alla sera lavoro, quando torno a casa non ho la forza per fare nulla. nei weekend mi riposo. No, le vacanze non centrano una favazza…non me ne frega un cazzo del villaggio in egitto..o di una settimana dovechessia e poi sotto di nuovo a 90.
Come Neo in matrix e come il tuo conterraneo Tiziano Terzani ho capito che il sistema è fatto per fotterci il cervello: lavoriamo tutto il giorno perchè deve essere così e solo così possiamo comprare mille cose che non ci servono ad una fava ma che la società ci fa sembrare fondamentali (la stessa società che si prende i ricavi).
Ormai ne ho 30…non voglio arrivare a 70 anni (se ci s'arriva) e morire senza avere visto il mondo. C'è il mondo laffuori e tu lo sai …tu l'hai visto! ci sei dentro da parecchi anni…fin da quando hai preso la bici per girare l'italia..
Ormai non posso più tornare indietro, è come se avessi aperto gli occhi…mi viene da vomitare a vedere il mio capo che stacca alle 19.30 felice o incazzato a seconda del lavoro.
Me la voglio vivere io la mia vita perchè ne ho una sola (e anche se ne avessi 2)…non me la voglio fottere dietro una scrivania che a 60 anni mi piglio un tumore e buonanotte al cazzo.
Che ne pensi? che faccio? tu come stai? sei contento della tua vita? com'è il mondo? che ne pensi di noi che stiamo "a casa" ?
Se sei arrivato a leggere fin qui ti ringrazio Gionata, spero in un tuo consiglio…due righe.
Buona vita,
Matteo

Enzo: ciao gionata!!

cercando su google qualche giorno fa "girare il mondo in moto" ho conosciuto la tua storia e il tuo viaggio..

ne sono rimasto veramente colpito..! in primis perkè stai facendo qualcosa che per adesso sogno solo di fare..CONOSCERE IL MONDO viaggiando come fai te..nn lavandosi anke per una settimana,avere le mani ke ti puzzano

di c…a,arrangiarsi con quello ke si ha e ke si trova,stare a contatto e diventare in alcune situazioni un tutt'uno con la natura..!! io adesso ho 19 anni, ma purtroppo sono molto più maturo,particolare,complicato della media…sto pensando anke io di partire raggiunti i 21..per questioni burocratiche e altre cose…

in secundis perkè hai avuto il coraggio,la forza ed il carattere per affrontare una cosa simile!!!

da qualche giorno guardo sempre tuoi commenti,video,immagini,notizie perkè mi hai veramente incuriosito ed affascinato..soprattutto perkè sei un amante e un ricercatore della VERITA'  !!!

leggendo ho visto ke non ti piacciono e ke guardi con indifferenza i commenti dei lettori..e ke nn vuoi assolutamente ke

le persone si identifichino in te..io spero solo, raggiunti i 21,di avere la forza di volontà che hai avuto tu e basta…di

affrontare un'impresa simile(perkè trattasi di impresa..x me-!!)

un tuo video mi ha veramente colpito(oltre a quello di poki giorni fa in cui sei appena svejo..spettacolare..ahah),quello in cui parli di te,quando eri ancora un "bischero",dove si vede in sfondo la muraglia cinese..

mi ha colpito perkè dici ke nella vita le cose difficili non sono girare il mondo in solitudine,la lontananza della famiglia,i rischi a cui vai incontro,i soldi, la salute..anzi,ke queste cose sono proprio il bello del viaggio..ma bensì ke nella vita le difficoltà sono di tipo esistenziale,caratteriale,personale..il non riuscire a fidarsi della gente,il non riuscire ad aprirsi alle persone,il non riusire a confidarsi , aiutare un estraneo,sorridere adun passante…beh..devo ammettere ke ho ritrovato molte cose, se non tutte, ke fanno parte di me..(non vojo identificarmi è!!!) però fa sempre piacere capire ke "non sei l'unico"..

dunque..volevo allora kiederti, senza essere invadente, se c è stato un motivo,un fatto ke ha fortemente creato il pensiero in te "ora basta, parto", oltre alla noia, alla vita non stimolante di cui hai parlato..

un 'altra cosa…forse la più importante… dopo questi anni, dopo questi viaggi, dopo le tantissime ore passate in solitudine, dopo le ore passate con gente veramente in difficoltà,dopo aver vissuto anni di VERA VITA, cosa è cambiato in te?? nel tuo carattere?? nel modo di approcciarsi  alla gente ?? nel modo di vedere la vita??se hai imparato a vedere e ad apprezzare  i lati "migliori" in tante cose, nella gente,negli amici,nei genitori,nella monotonia…in definitiva, quel video lo rifaresti uguale a distanza di 5 anni ?????avrei tante altre cose da kiederti , ma è già tanto se sono riuscito in queste!! ciao Gionata, sei una gran persona e soprattutto vera..

 

Gionata:

Arriva il tempo in cui guardi indietro e vedi una porzione di vita che non è più un’iniziativa presa e conclusa, se non una vera presa di posizione. Questa consapevolezza delle cose accade specialmente quando le persone che ti osservano dall’esterno, si avvicinano con una domanda o con un dubbio. Quello che è chiaro è che loro vogliono capire, loro vogliono sapere e che tu, teoricamente, custodisci le risposte che la gente anela.

Ma non è così.

Perché le risposte più importanti che ho dato a me stesso e che con il tempo ho pubblico, suonano forse più come domande.

 

Quando ho letto Matteo ed Enzo mi sono sentito in dovere di scrivere questo post che, a differenza di quelli scritti nei passati mesi di Lavoro qui in Cile, ha un tono un pochino meno superficiale ed ironico.

Una ha tempo tutta la vita di fare il serio ed anche tutto il tempo e le scuse di fare il cretino. Credo che adesso sia importante ricordare che responsabilità ho nei confronti di chi sfoglia le pagine del mio sito in cerca di input su cui basare una scelta importante nella vita.

Io credo di essermi sentito come Matteo negli anni prima di partire. Dopo la scuola si prospettava solo una tediosa e poco creativa routine lavorativa che avrebbe ridotto il imo tempo libero a niente e portato nel mio piccolo entusiasmo personale un tetra dose di monotonia.

Così ho scelto di non farne parte, ho fatto le valige, acceso la moto e ciao!

Ho sempre pensato che nella vita non ci fosse niente di assoluto ed è per questo che scrivo qui a caratteri cubitali:

Se siete infelici dove siete, NON PARTITTE!

Lo scrivo perché il viaggio, il nomadismo e lo stile di vita che ho scelto di praticare non sono l’unico modo di auto realizzarsi. Per me forse si. Per molti altri no.

E’ importante che io vi dica che a fare quello che faccio io non ci vuole più coraggio che a farsi 10 ore lavorative con il minimo garantito e 3 figli a carico.

Ogni cosa è difficile a modo suo, ma l’importante è che ogni persona affronti le difficoltà che il proprio stile di vita comporta, con libero arbitrio e determinazione.

Perché il giro del mondo in moto, le notti in tenda, i pasti spartani e gli incidenti in moto sono tutti belli ed appassionanti quando a raccontarteli è uno che realizza il suo sogno.

Ma se ci metti mia madre, mio padre o mia sorello (o anche uno dei miei migliori amici), questi diventano scemi in un paio di settimane.

Ci sono persone che sono felici a casa a fare quello che fanno. Altrimenti questo stile di vita non sarebbe mai esistito. E’ lo stile di vita che si confà alle persone. Non dovrebbe essere il contrario.

Ma se lo stereotipo che vi propinano nella società viva stretto. Createvene uno. E credeteci.

Quindi fate le vostra scelta.

  • Vivere in viaggio si può.
  • Morire dentro facendo quello che fanno gli altri (e quindi contro voglia e solo per convenzione) anche!

Quindi scegliete in modo autonomo ed interessato.

E se i vostri amici vi dicono che si, che no, che meglio di no, che pensaci bene, che ma sei scemo?, ascoltate solo quello che vi dice il cuore.

Sarete un po’ di parte.

Ma alla fine è della vostra vita che decidete. Non di quella degli altri.

Un abbraccio


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05:06
30 luglio 2010


Banty

Viaggiatore

posts 89

Post edited 05:10 – 30 luglio 2010 by Banty


NON PARTITTE! (e non gurattevi deghli errhori di nattitura) :)

 

Ora parliamo seriamente perché questo topic è partito bene e l'argomento è interessante, dato che non mi va di ricamarci sopra parto direttamente da quello che secondo me è il nocciolo della questione e i discorsi e le elucubrazioni ce le faccio dopo..

 

la società, intesa come società civile ovvero aggregazione di persone organizzate in uno stato con tradizioni abitudini e regole proprie, è un pochino come un formicaio, tutti fanno la loro piccola parte per tener insieme una baracca che ha i suoi pro e i suoi contro… molti inneggiano ad un anarchia per aver maggior libertà ma poi è proprio grazie ad un sistema sanitario e di polizia che possono vivere una vita tranquilla, una società senza organizzazione sarebbe impensabile (al di fuori della vita rurale e autosufficente), l'umanità si è sempre aggregata in modo da raggiungere con lo sforzo di molti traguardi che per i singoli erano impossibili

 

il punto è che ci sono molte strade e molti modi in cui organizzarsi e aggregarsi, il modello della società attuale è quello che teoricamente è condiviso dalla maggior parte delle persone ma è inevitabile scontentare qualcuno!

 

ok questo era a parer mio il nocciolo della questione, ora ci ragiono sopra:

il mio superiore lavora come un mulo e quando va a casa lo vedo felice, eppure non è "il boss" è un dipendente anche lui, solo che ama il lavoro che fa ed ama lavorare, sgobba come un mulo e la sera torna a casa dalla sua famiglia, FELICE !

Hans, un barbone di Firenze con cui ho avuto il piacere di conversare spesso tempo addietro ha trovato la sua felicità nella vita di strada, badate bene non è un morto di fame, parla 7 lingue e dorme dentro sacchi a pelo tecnici in mezzo ai cartoni, ogni tanto lavora come modello o similari ma la sua vita è in strada vivendo la città in un modo non percepibile da una persona "normale", ed è felice, cavoli se è felice !!

 

da questo si evince l'ovvio: "la strada per la felicità e l'autorealizzazione non è la stessa per tutti"

solo che tanto ovvio non è altrimenti tanti lo capirebbero e seguirebbero il loro istinto, e l'errore è qui! si finisce spesso con il tralasciare i propri sentimenti, le proprie sensazioni, non le consideriamo perché prendiamo per buono il modello che la società ci offre e diamo per scontato che siamo noi a doverci adeguare alla vita invece di crearci un modello di vita nostro !!!

alla fine tutto questo discorso sullo star bene e sullo star male lo si conclude con delle domande da porsi in modo molto semplice: ti piace quello che fai ? e se non ti piace allora cosa vorresti fare ? (e badate bene, non cosa PUOI fare ma cosa VUOI fare !!!! ) 

una volta che si è capito questo scegliere il sentiero giusto diventa la cosa più naturale da fare, il difficile è capire e capirsi!

 

un altro esempio:

il cugino di una mia amica, laureato in legge in anni pari, avvocato penalista in uno studio milanese di discreto successo a 30anni circa si accorge che quella vita non faceva per lui, certo guadagnava molti soldi ma non ne traeva felicità, ha mollato tutto e per quanto ne so adesso fa il pescatore ai caraibi (con i soldi che ha fatto qui li può vivere forse tutta la vita senza prob)

certo questo è un eccesso ma è pur sempre un esempio della nostra realtà

 

ora parlo di me:

 

ho 22anni mi son diplomato perito meccanico ed ora sono in ufficio a fare un lavoro per niente stimolante e poco pagato, il pomeriggio faccio movimento terra in un azienda agricola, la mattina uso il cervello e il pomeriggio il corpo. È un bel connubio ma non è la vita che  voglio, ma è un mezzo per ottenerla, i soldi che guadagno mi serviranno per fare un bel viaggio che mi porterà a conoscere meglio parte del mondo e sicuramente mi avvicinerà a me stesso permettendomi di "evadere" momentaneamente dal quotidiano in modo che "a palle ferme" possa tirar le somme su quello che vorrò fare nella vita.. Perché la chiave è una sola, trova qualcuno che ti paghi (o ti dia da vivere) per fare ciò che ti piace e la tua vita non potrà essere infelice.
Solo che capire quel che si vuole non è una cosa sempre semplice

my50cent

cioè boh ma vi rendete conto ? c'ho i blogghe pure io ora http://www.partireper.it/perpartire solo che un c'ho mai i'tempo per aggiungerci materiale…



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COMMENTO: Ho cominciato a partecipare attivamente al blog nel periodo delle discussioni tecniche sul problema consumi. Pensavo che fosse un peccato lasciare a piedi questo baldo giovine nell’estremo sud del mondo, così ho cercato di contribuire al suo sogno. Poi pian piano ho cominciato a conoscerlo e ad amarlo.
Ed ora sta diventando il germe di cristallizzazione della mia "follia".



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