
Me la pubblico solo, perché mentre rispondevo alle domande via email, notavo che le risposte che ho dato rispecchiano già la mentalità di un uomo che sa quello che sta facendo…
Wow…
Da cosa nasce partireper.it?
Secondo lei cosa vuol dire viaggiare?
A cosa non puo’ rinunciare quando parte per un nuovo paese?
Ha mai rimpianto la scelta di lasciare tutto e partire?
Tecnologia e viaggio, una necessita’?
Il posto piu’ bello visto?
La persona migliore che ha incontrato in viaggio?
In cosa si sente cambiato da quando e’ partito?
C’e’ qualcosa su cui ha cambiato opinione?
In quali dei posti visitati avrebbe maggior voglia di vivere?
Una componente umana, etica, sentimentale, interpersonale, caratteriale…
C’è il mezzo usato. Ci sono le distanze. Lo sterrato e le frontiere geografiche.
Ma ci sono anche le crisi finanziare, le idee che le risolvono, i giorni di malattia, i cambi di rotta, gli impegni con chi conta sulla tua parola e l’amarezza di aver commesso un errore.
Ci sono i dubbi, le certezze, la paura di non andare veramente da nessun parte e la sensazione che invece alla fine di tutto questo ci sia una parte di me che dica: ne è valsa la pena cazzo!
Ed in fine ci sono anche le obbligazioni con il tuo datore di lavoro, con i tuoi clienti, con i tuoi colleghi e la necessità di portare a casa uno stipendio che ti faccio continuare a viaggiare. Presto!
Non posso rinunciare alla mia salute ed alla certezza che avrò il tempo necessario a fare della nuova partenza l’inizio di un nuovo viaggio. Tutto il resto è meno importante (soldi, mezzo, equipaggiamento).
Mai e se mai un giorno dovessi cambiare idea, posso dirle che ancora non è accaduto.
Ho viaggiato per i primi 3 anni senza tecnologia ed è un modo romantico ed impegnativo di lavorare. Ora voglio provare cose nuove e la tecnologia apre tantissime porte, oltre al fatto di facilitare tanti aspetti pratici del viaggio e della organizzazione che compete alla quotidianità del viaggiare (visti, biglietti, acquisti, infomazioni, blogging)
I posti sono come le donne. Ognuna è bella a modo suo ed ognuna ti lascia qualcosa dentro. Quella che ti piace meno ti lascia la sensazione di non essersi motrata per quella che era e quella che conosci meglio ed anche quella che alla fine riesci anche a detestare (perchè ti appare più imperfetta di una appena conosciuta). Così sono i paesi, i posti. Poi ci sono le preferenze e se devo dirla tutta ho subito molto il fascino dell’Indonesia e della Bolivia.
La persona migliore non credo esista. Ognuno è fatto a modo suo. Nel bene e nel male. Stimo molto le persone che sono appagate dalla propria vita. Che hanno trovato gratificazioni personali in quello che credono e che le tiene impegnate in quello che fanno. A volte mi guardo allo specchio e mi sento una di quelle persone, ma sono un irrequieto per natura e non mi accontento mai.
Tantissime Cose. Questo stile di vita in viaggio mi ha insegnato ad indipendizzarmi, a non dipendere dalla mia famiglia, a prendermi cura della mia salute, a contare su me stesso, a portare avanti un ideale senza comprometterlo per nessuna cosa al mondo. Ho appreso a cucinare, a gestire i miei risparmi, a rispettare la natura, a non sprecare il cibo, a non cadere nel consumismo, a conoscere di persone le culture e le nazioni altrimenti discriminate per mancanza di conoscimento, Ho appreso a diffidare dai media ed a divulgare la mia personale fonte ifnormativa. Ho appreso a scrivere per un pubblico di 9000 lettori. A fare foto. Fare video. Fare montaggi. A
suona re la chitarra. Ho appreso 5 lingue. Ne ho insegnate 3. Ho fatto il cameriere, il muratore, il modello, il professore, il baby sitter, il maestro d’asilo, il fotografo.
Ho appreso a disegnare la mia vita su misura. A farmela bastare. A non accontentarmi. Ho appreso a fare l’amore. A compiacrere una donna. A rispettarla. Ad essere onesto. Trasparente. Ad essere una persona sulla quale si può contare. Ho appreso la genuinità. Ho appreso la stima dei lettori, la fiducia dei nuovi amici, l’ammirazione di chi mi segue da casa.
Sono una persona più preoccupata di prima. Preoccupato di tematiche abbastanza vaste e che toccano ognuna delle persone che ho conosciuto. Cose per le quali spesso mi deprimo e veso le quali mi sento impotente, ma che mi fanno reagire con tanto entusiasmo e speranza. Ho appreso che la cosa più grande che voglio nella vita è essere padre e trasmettere ai miei figli la consocenza che permetta loro di essere una persona migliore di quella che sono stato io. Perchè se la vita è un ciclo, dovremmo tutti mirare a perfezionarci umanamente.
E quello che mi deprime è che la maggior parte del mondo non pensa in questo senso…
Vorrei vivere in Australia, Nuova Zelanda, Bolivia, Cile, Indonesia o forse in qualche altro paese che non ho ancora visitato. Ma c’è tempo e non ho fretta. Io sono Partito per Viaggiare, non per arrivare..
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I Km futuri
2005: Tour TranSiberiano
2006: Tour TransAsiatico
2007: Tour di Oceania
2008: Tour Pacifico
2009: Tour Panamericano
2010: Tour Amazzonico
Tutto sulla mia Honda Transalp XL600V 1987













