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Un Viaggio Avventura nel Mondo su una Honda Transalp, di Gionata Nencini

In Moto: Australia

Posted by Gionata Nencini On novembre - 15 - 20091 COMMENTStampa / Print Stampa / Print

Australia

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La riconoscenza è molto importante. Specialmente quando un sogno si realizza grazie al contributo di chi stima quello che fai.
Senza l’aiuto di www.cosedimoto.it e l’assistenza di www.motato.it, i km più difficili dei  62000 fin’ora coperti, sarebbero stati un buon pretesto per tornare a casa. E sono sicuro che senza Fabrizio e gli italiani incontrati in Cina, la solitudine avrebbe avuto la meglio su di me.

Quando atterro a Darwin, sono tristissimo. Lo chiamano Mal d’Asia.
Disto 7000 km da Sydney ed ho 22 giorni per arrivarci ed importare la moto, spedita da Giacarta. Da un telefono pubblico prenoto una Relocation (noleggio auto alla pari, grazie al quale metà benzina mi viene rimborsata se in cambio consegno la vettura in un’altra città). Nell’ostello, un giapponese di nome Tadahiro è interessato al passaggio e decidiamo di dividere le spese da coprire.
Ed eccomi in Australia: rettilinei infiniti, canguri investiti ai lati della strada, aborigeni ubriachi nelle città e la segnaletica che invita ad “Arrivare vivi a destinazione!”.
Giungo a Sydney il giorno di Natale.
Invece di scartare regali sotto un sole da 35 gradi, mi chiudo nell’internet point più economico e comincio a fare ricerche. Armato di blocco appunti ed un sorriso, visito gli inquilini delle case in affitto e mi presento ad alcune interviste di lavoro.
La notte di capodanno divento ufficialmente un cittadino australiano, comodamente ubicato in un subaffitto di periferia ed impegnato 6 giorni su 7 come responsabile di sala di un noto ristorante del centro.
Pago circa 250 euro al mese d’affitto e percepisco 1500 euro al mese. Inoltre le tasse che pago, a fine anno, me le rimborseranno. Sembra un sogno!

Poi arriva la moto e comincia l’incubo.
Scopro infatti che le procedure di importazione sono molto più formali e costose di quelle mai sostenute fin’ora. Ci sono documenti specifici da richiedere via posta ordinaria, tempi di attesa, ispezioni da fare alla moto ed alle valigie, inventari da compilare, sterilizzazioni al vapore da eseguire, una quarantena da ultimare e quel che è peggio, un costo di parcheggio moto che aumenta ogni santo giorno che io impiego per preparare tutte questi documenti.
Risultato?
Il giorno del ritiro della moto, armato di casco ed un cacciavite per la batteria, mi viene richiesto di pagare 1650 dollari oltre ai 700 che ho già pagato per fare i documenti. Un parcheggio che costa più di quanto ho pagato la moto e più del valore di importazione della stessa.
Sono disperato!
Se avessi avuto il Carnet de Passage, tutto questo non sarebbe mai successo!
Viene in mio aiuto un ammiratore, che grazie ai forum e gruppi di discussione su Couchsurfing.com e HorizonsUnlimited.com, si mette in contatto con il deposito.

“Ho chiamato il Freight Central, dove tengono la tua moto. Ti hanno fatto uno sconticino.” – mi scrive nella sua ultima mai

Un’altra lezione di vita sulla riconoscenza.
Il giorno sopo, i 1650 dollari per il parcheggio sono diventati 730.

“Potrei lasciare la cassa di legno qui? Io non la necessito.” – chiedo prima di andarmene
“Se la lascia deve pagare 200 dollari”
“Grazie, buona giornata…” – e me ne vado

Trascino la cassa con una corda legata al porta pacchi della moto, cercando di non farmi scoprire dalla polizia e sperando che nelle vicinanze ci sia un bidone della spazzatura.
Quando parcheggio la moto davanti casa, tiro un sospiro di sollievo.
Ho le ultime 200 euro nella poste pay, ma ho un lavoro, una casa dove vivere ed un frigorifero pieno! Sono sicuro che questa situazione precaria mi darà lo spunto giusto per ottimizzare le spese e mettere da parte i soldi per quello che chiamerò Tour di Oceania.

Quando sono arrivato in Rurrenabaque, avevo i panni sporchi da lavare e l’ennesima foratura alla ruota posteriore.
Dal gommaio ho incontrato Jerry, un volontario statunitense che mi ha parlato di Familia Feliz invitandomi a conoscere i suoi studenti.

Il primo mese all’orfanotrofio mi ha motivato a restare fino al prossimo Dicembre in qualità di maestro d’inglese e responsabile ai lavori edili.
Familia Feliz ospita circa 50 persone, di cui 17 volontari dedicati ai bambini rimasti vittime di droga, alcool e abusi sessuali all’interno delle proprie famiglie. Il passato degli orfani a cui insegno inglese, suscita in me un enorme senso di riconoscenza verso l’Italia. A confronto di quello che hanno passato questi bambini, i miei problemi erano solo capricci. Ho quindi deciso di donare il mio contributo a Familia Feliz ed aiutarla a costruzione due nuove abitazioni in cui saranno accolti nuovi orfani.
Sarebbe bello mostrare a questi bimbi la nostra solidarietà e condividere un po’ del nostro benessere per fare la differenza nella loro vita.
Per donazioni via Paypal o bonifico bancario, consultate i seguenti link:

Importante! PREGO SPECIFICARE “FAMILIA FELIZ” COME BENEFICIARIO DELLA VOSTRA DONAZIONE!

Donazione online: http://gospelministry.org/blog/how-to-help/online-donation/
Donazione bonifico bancario: http://www.partireper.it/familia-feliz/

Grazie di tutto cuore.

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One Response to “In Moto: Australia”

  1. Francesco scrive:

    Ciao Gionata sono Francesco ed in aprile partiremo dall’Italia in 2 con 2 AT, destinazione Australia. Ti volevo chiedere, ma se avessi avuto il CDP quanto avresti speso normalmente? Ciao, grazie.

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