Mattina lenta.
Esco a fare colazione. Camilla non vuole niente. Mangio una mela seduto sulla VFR che guardo le persone svolgere le loro attività quotidiane. Potrei restare lì seduto per ore ed ore senza annoiarmi mai. Giocando a capire le persone nel profondo guardandole per brevi intensi minuti dall’esterno.
Una volta a casa decidiamo di fare una passeggiata in una via piena di Sushi bar dove andiamo a caccia del miglior offerente.
Prima ancora di trovarlo entriamo in una galleria d’arte presso cui Camilla conosce una pittrice con cui scambiamo due chiacchiere.
Finiamo affamati in cerca di un Sushi "valido", ma quello che piace a me non piace a lei e quello che piace a lei vende porzioni troppo piccole a prezzi troppo alti.
Ne troviamo un terzo che sembra un buon affare.
Torniamo a casa cotti dal caldo di città e ci gettiamo sul divano a guardare le foto di lei e degli amici. Dei suoi viaggi in California e degli uomini che l’hanno conquistata. E’ bello quando una donna si racconta con piacere.
Potrei stare ad ascoltare per ore ed ore. Giocando a capire una donna nel profondo ascoltandola per lunghi intensi minuti sedendole accanto.
Archive for novembre, 2007
A volte credo sia questo uno dei pochi lati che mi rendano un buon amante. La mia capacità di ascoltare una donna. A me interessa davvero. Le volte in cui i legami affettivi con un’amante si sono deteriorati é stato perché non c’era abbastanza comunicabilità.
Mi sveglio con Camilla che tenta di portarsi in camera il suo laptop evitando di svegliarmi.
Ci vestiamo e andiamo in moto a comprare la colazione. Io mi faccio il vecchio mezzo litro di latte con i biscotti.
Non ho con me i vestiti e torno a casa di Rob e Saskiaa a prendere il resto delle borse. Saskiaa ha bisogno di un passaggio in centro e così, strazarchi di roba come due compagni delle scuole medie, ci facciamo sirucchiare dal traffico di Mebourne direzione centro.
La saluto con abbraccio e torno da Camilla che ha preparato del riso con formaggio. Per ringraziarla della ospitalità mi presento con un Sushi Box che ho comprato nel miglio Sushi bar che conosco e ce lo divoriamo contenti sul divano, davanti a pagine internet che scorrono sugli schermi dei nostri laptop.
Dopo poche ore arriva una collega di Camilla. Ha un viso bellissimo. Occhi marroni chiaro con un bianco troppo bianco e la bocca sorridente con i denti troppo bianchi.
Sono abbracciato con la francese, che sdraio sull’erba con la testa sulle sue gambe e mentre l’ascolto mi chiedo cosa ci sia di così speciale nella semplicità per renderla una cosa così rara ed importante. Una cosa che si va spesso cercando per tutta la vita senza tuttavia convincersi di averla trovata mai.













