…ed é vedendo i tuoi occhi
saggiando il tuo sguardo
che mi resi perplesso
scorgendo dentro di esso
il mio riflesso.
Che nitido
eppur idratato dalle tue lacrime
restava immobile dentro alle tue iridi verdi
perché in dubbio
perché in crisi
nel non poter trovare risposta
alle domande che prima erano
soltanto certezze.
Archive for gennaio, 2005
Esaurisce il tempo
indocile come un lamento
e pregno d’ogni nostro momento
questo mio dolce, inquieto
autunno.
Svilisce il senso
informe come un fumo denso
e scrigno d’ogni gioia e sentimento
questo mio dolce, amaro
autunno.
Culla una gioia
questo autunno
allatta una piaga
avida della mia carne
che in ogni sua parte
trasuda rimorsi e rancori
scelte e dolori
di cui non vorrei ammettere il peso.













